Banco Popolare, al via collocamento bond da 800 milioni

In sottoscrizione fino al 18 Novembre una nuova obbligazione a tasso fisso 5,50% per sette anni e tagli minimi da 1.000 euro. Le risorse serviranno per rimborsare il convertibile in scadenza nel 2014

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In sottoscrizione fino al 18 Novembre una nuova obbligazione a tasso fisso 5,50% per sette anni e tagli minimi da 1.000 euro. Le risorse serviranno per rimborsare il convertibile in scadenza nel 2014

Al via il nuovo bond Banco Popolare 2013-2020 5,50%. Il quarto gruppo bancario italiano ha lanciato sul mercato un’offerta destinata ai risparmiatori retail per raccogliere fino a 800 milioni di euro. Come da regolamento che alleghiamo in fondo all’articolo, ci sarà tempo fino al prossimo 18 novembre 2013, salvo estensione del periodo di offerta, per sottoscrivere il nuovo strumento finanziario al prezzo di 100 che, presso le filiali del gruppo o tramite gli intermediari autorizzati. L’ammontare dell’emissione delle Obbligazioni, trattandosi di passività subordinate – si apprende da un comunicato – sarà computato nel patrimonio supplementare dell’Emittente – con le modalità previste dalle disposizioni di vigilanza di Banca d’Italia di volta in volta applicabili ed in conformità alla normativa nazionale ed europea tempo per tempo vigente – ed avrà impatto sul valore dei coefficienti patrimoniali di vigilanza. I proventi derivanti dalla vendita delle Obbligazioni saranno utilizzati dall’Emittente, nella propria attività di intermediazione finanziaria e investimento mobiliare.

 

Obbligazioni Banco Popolare 2013-2020 5,50% in dettaglio

 

Chart

L’obbligazione subordinata Banco Popolare 5,50% 2020 e di tipo Lower Tier 2 (Isin IT0004966823) avrà una durata di 7 anni e sarà quotata presso il Mercato Obbligazionario telematico (MOT) a partire dal 18 Novembre, al termine del periodo di collocamento. Il titolo pagherà una cedola fissa annuale per 7 anni il 18 Novembre di ogni anno, mentre il rimborso previsto è di tipo ammortizzato, cioè non avverrà in unica soluzione alla scadenza ma sarà anticipato a tranches. Più in dettaglio, l’emittente inizierà a rimborsare il 20% del valore nominale del bond a partire dal 2016 in concomitanza con lo stacco della cedola per arrivare ad estinguere interamente il prestito nel 2020. Non è prevista alcuna call o rimborso anticipato, come normalmente avviene per gli strumenti obbligazionari di tipo “amortizing”, mentre il rendimento lordo è stato calcolato al 5,494% (netto 4,396%).

Il lotto minimo sottoscrivibile e negoziabile è di 1 obbligazione corrispondente a un valore nominale di 1.000 euro, per cui, il risparmiatore dovrà sborsare almeno 1.000 euro per aggiudicarsi il corrispettivo minimo dell’offerta. Il funding – secondo gli analisti – servirà a rimborsare in parte alcune obbligazioni di prossima scadenza nel 2014 e, in particolare, l’obbligazione convertibile Banco Popolare 4,75% 2010-2014 da 996 milioni di euro che rappresenta una vera e propria bomba a orologeria che il gruppo bancario guidato da Francesco Saviotti dovrà disinnescare mettendo a disposizione la liquidità necessaria in un momento non certo felice per il sistema creditizio italiano. Dal punto di vista del rendimento, il nuovo bond in collocamento a 100 sembra interessante per una lunghezza di sette anni – commenta un trader – che raffronta il nuovo titolo con il Banco Popolare 6% 2020 (Isin XS0555834984) che quota a 102 e rende il 5,64%. Questo titolo si è infatti apprezzato molto in Ottobre, passando da 98 a 102 proprio in vista del nuovo collocamento. Investitori e arbitraggisti approfitteranno, infatti, dell’allineamento dei prezzi per vendere e far spazio al nuovo collocamento che, considerata la struttura di ammortamento del capitale a rate, è leggermente più conveniente.

 

Banco Popolare, sofferenze bancarie in aumento, ma ci si attende un calo nei prossimi trimestri

 

Intanto, in attesa della relazione trimestrale e della presentazione dei conti dei primi nove mesi dell’anno il prossimo 12 novembre, ricordiamo che le esposizioni lorde deteriorate (sofferenze, incagli, crediti ristrutturati ed esposizioni scadute) ammontavano al 30 giugno 2013 a 16,9 miliardi evidenziando una crescita del 4,0% rispetto ai 16,2 miliardi del 31 dicembre 2012 e dell’11,6% su base
 annua. [fumettoforumleft]Come specificato in una nota, le esposizioni rappresentate da crediti originati da Banca Italease risultano in leggero calo rispetto al 31 dicembre 2012 ed ammontano a 4,1 miliardi (-1,0%), principalmente rappresentati da contratti leasing immobiliare. Il totale dei crediti deteriorati netti del Gruppo si attesta a 12,6 miliardi, in aumento del 5,5% rispetto ad inizio anno e dell’11,3% rispetto al 30 giugno 2012. Va evidenziato che nel secondo trimestre l’aggregato è rimasto sostanzialmente stabile (-0,1% al lordo delle rettifiche).

In maggior dettaglio, al lordo delle rettifiche di valore, le sofferenze del Gruppo ammontano a 7,7 miliardi, gli incagli a 5,9 miliardi, i crediti ristrutturati a 2,5 miliardi e le esposizioni scadute a 0,7 miliardi. Al 30 giugno 2013 le sofferenze del gruppo risultano nel complesso già passate a perdite o svalutate per il 54,7% del loro ammontare (55,6% al 31 dicembre 2012). Il rapporto di copertura dell’intero  aggregato dei crediti deteriorati si attesta invece al 36,7%, sostanzialmente stabile rispetto al 36,9% di inizio anno.

 

APPRONFONDISCI –  Condizioni di Offerta Banco Popolare

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