Banche Venete: per ristoro bond subordinati anche procedura arbitrale

Gli obbligazionisti subordinati di Veneto Banca e Popolare Vicenza potranno rivolgersi anche alla procedura arbitrale per recuperare i soldi investiti

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Gli obbligazionisti subordinati di Veneto Banca e Popolare Vicenza potranno rivolgersi anche alla procedura arbitrale per recuperare i soldi investiti

Banca d’Italia chiarisce i meccanismi di ristoro per gli obbligazionisti subordinati al dettaglio tra cui figurano anche la possibilità di accedere a una procedura arbitrale e a un meccanismo di indennizzo forfettario. Le due strade sono alternative a quella maestra che prevede un meccanismo di ristoro per i piccoli investitori che hanno sottoscritto o acquistato obbligazioni subordinate direttamente dalle due banche in liquidazione prima del 12 giugno 2014 e ne hanno conservato la titolarità fino all’avvio della liquidazione.

 

Il meccanismo, a carico del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositanti, è analogo a quello applicato nel caso delle quattro banche poste in risoluzione nel novembre 2015; si differenzia, invece, dal meccanismo di ristoro previsto dal Decreto legge del 23 dicembre 2016 (n. 237), il quale presupponeva un accordo transattivo tra banca e investitore“, specifica Via Nazionale nel documento in cui raccoglie domande e risposte sul salvataggio di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

 

Bond subordinati: due procedure di indennizzo

 

Le alternative, come detto, sono due: la prima è una procedura arbitrale per accertare la violazione, da parte della banca emittente, degli obblighi di commercializzazione previsti dalla legge. Se viene verificata la violazione, l’investitore potrà recuperare tutto il proprio investimento al netto di oneri, spese e differenziali di rendimento. La seconda è un meccanismo di indennizzo forfettario attraverso il quale viene corrisposto circa l’80% del corrispettivo pagato per l’acquisto delle obbligazioni. L’indennizzo forfettario è riservato agli investitori che nel 2014 avevano un patrimonio mobiliare inferiore a 100 mila euro o hanno dichiarato un reddito imponibile inferiore a 35 mila euro. L’istanza di erogazione dell’indennizzo forfettario deve essere presentata entro il 30 settembre 2017. Intesa ha inoltre manifestato la disponibilità a farsi carico del rimborso del restante 20%.

 

Liquidazione banche venete: non ci sono soldi per i bond subordinati

 

La procedura di ristoro sarà predisposta proprio per cercare di salvaguardare i piccoli risparmiatori che nei bond subordinati hanno perso tutto. Le delle due banche venete in liquidazione, infatti, non disporranno di risorse sufficienti a soddisfare le pretese di azionisti e creditori subordinati di Veneto Banca e Popolare Vicenza.

E’ quanto riportato da Banca d’Italia nel documento pubblicato oggi dal titolo “domande e risposte sulla crisi e il salvataggio delle due ex popolari venete”. La probabile mancanza di risorse è “per effetto delle ingenti perdite accumulate dalle due banche e del fatto che lo Stato, a fronte dell’esborso per cassa e delle garanzie verso Intesa, si inserisce nel passivo della liquidazione e viene soddisfatto prima degli azionisti e dei creditori subordinati”.

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