Banche salvate: rimborsi per obbligazioni subordinate fino a 100.000 euro

I portatori di obbligazioni subordinate di Banca Marche, Popolare Etruria, Carife e Carichieti potrebbero ricevere i risarcimenti, ma solo se hanno sottoscritto i bond in fase di emissione

di Mirco Galbusera, pubblicato il
I portatori di obbligazioni subordinate di Banca Marche, Popolare Etruria, Carife e Carichieti potrebbero ricevere i risarcimenti, ma solo se hanno sottoscritto i bond in fase di emissione

Si profila una nuova soluzione per gli obbligazionisti subordinati delle quattro banche salvate dal governo. Secondo quanto riportato da organi di stampa, i sottoscrittori di obbligazioni subordinate di Banca Marche, Popolare Etruria, Carife e Carichieti, potrebbero ricevere un indennizzo fino a 100.000 euro, equiparato a quello dei depositi in conto corrente. Secondo indiscrezioni, lo schema messo a punto con l’Unione Europea per le banche salvate prevede paletti ampi, ma allo stesso tempo piu’ chiari. In particolare, verranno risarciti tutti coloro che avevano sottoscritto obbligazioni subordinate delle banche salvate fino al limite dei 100.000 euro, lo stesso ammontare entro il quale vengono tutelati dai fallimenti bancari tutti i conti correnti. Dall’automatismo, tuttavia, verranno esclusi coloro i quali le obbligazioni le hanno comprate altrove, ad esempio sul mercato secondario. Secondo i calcoli del Tesoro, per risarcire la platea degli interessato dovrebbero essere sufficienti circa 200 milioni di euro, ovvero il doppio di quanto messo finora a disposizione con la legge di stabilita’. Per rimpolpare il fondo di solidarieta’ a questo punto e’ necessario un nuovo decreto legge che potrebbe essere approvato gia’ alla fine di questa settimana, o piu’ probabilmente la prossima. L’automatismo, in ogni caso, non vietera’ di fare ricorso all’arbitro o al giudice ordinario, qualora gli esclusi dal risarcimento ravvisassero gli estremi della truffa.   Ciò nonostante fra i possessori delle obbligazioni subordinate delle banche salvate continua a regnare lo scetticismo. Il governo sembra non riuscire a mettere una parola fine al problema dei risarcimenti. Solo una settimana fa era stata avanzata l’ipotesi di ristorare le vittime di Banca Marche, Popolare Etruria, Carife e Carichieti con nuove emissioni obbligazionarie da parte delle “nuove” banche, ma anche questa ipotesi sembra non aver trovato conferme e ogni nuova ipotesi di risarcimento lascia il tempo che trova. Di fatto – osservano dalle associazioni dei risparmiatori – sono ormai passati sei mesi dal default delle banche e non si è visto ancora un euro di risarcimenti. Alcuni istituti di credito hanno perfino addebitato imposte di bollo di fine anno sui dossier contenenti i titoli falliti. Nel frattempo si sta procedendo per vie legali con cause pilota presso alcuni tribunali.

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Argomenti: Banca delle Marche, Obbligazioni subordinate

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