Banca Popolare di Vicenza: bond in ribasso dopo inchiesta Procura

S’impennano i rendimenti delle obbligazioni Bpvi dopo l’arrivo della Gdf. Sotto accusa i vertici dell’istituto vicentino

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S’impennano i rendimenti delle obbligazioni Bpvi dopo l’arrivo della Gdf. Sotto accusa i vertici dell’istituto vicentino

La Banca Popolare di Vicenza finisce sotto i riflettori della Procura. E non solo. Dopo l’arrivo della Guardia di Finanza nella sede della Bpvi e l’apertura delle indagini a carico dei vertici dell’istituto di credito Giovanni Zonin e Samuele Sorato per ipotesi di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza, anche gli investitori hanno cominciato a storcere il naso. In particolare, nel mirino sono finite le obbligazioni in euro quotate di Bpvi che stanno risentendo del terremoto giudiziario che è stato avviato nei confronti dei vertici dell’istituto. Tutte le obbligazioni senior e subordinate sono quindi sotto pressione con variazioni di prezzo, al momento, contenute. Ma c’è da dire che il mercato aveva già fiutato che c’era qualcosa che non andava messi addietro quando i bond avevano cominciato a perdere terreno.   I bond subordinati Bpvi rendono più del 6%     Fra questi, le obbligazioni subordinate Bpvi 8,50% 2018 quotate su EuroTLX (IT0004781073) con rimborso ammortizzato, hanno perso più di 5 punti dalla scorsa estate offrendo un rendimento a scadenza del 6,63%. Stessa performance anche per il bond senior Bpvi 7% 2016 (IT0004785355) che scade fra 14 mesi e rende il 4,1%. Si tratta di rendimenti che in un contesto di tassi di riferimento a zero alimentano un certo grado di preoccupazione, soprattutto alla vigilia dell’entrata in vigore della nuova normativa sul bail in bancario che, in casi estremi, prevede che anche gli obbligazionisti (oltre agli azionisti e ai correntisti) possano partecipare al salvataggio delle banche italiani in crisi. Non dovrebbe essere questo il caso dopo che la BCE ha imposto quest’anno una drastica pulizia dei bilanci della Popolare di Vicenza e che ha portato a galla perdite per oltre 1 miliardo di euro nel primo semestre. Gli accertamenti ispettivi della Bce hanno, infatti, messo in luce l’esistenza di ben 974,9 milioni di euro di finanziamenti erogati dalla Banca Popolare di Vicenza a suoi clienti, soldi che sono poi stati spesi dai clienti stessi per acquistare azioni della banca. Una gigantesca partita di giro che aveva come unico scopo quello di nascondere perdite pregresse per cui la magistratura sta indagando. La prossima quotazione in borsa di Bpvi – sostengono gli analisti – dovrebbe concorrere a ripianare le perdite del 2015.

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