Banca MPS rinvia rimborso Monti bond

In cantiere anche il lancio di obbligazioni subordinate e la cessione di assets per rispettare i vincoli di bilancio. Possibile anche aggregazioni con UBI o Poste

di Mirco Galbusera, pubblicato il
In cantiere anche il lancio di obbligazioni subordinate e la cessione di assets per rispettare i vincoli di bilancio. Possibile anche aggregazioni con UBI o Poste

Il giorno dopo il crollo in borsa (-20%), gli azionisti di Banca MPS cercano di leccarsi le ferite. La pagella della BCE sugli indici patrimoniali di Piazza Salimbeni in relazione agli stress test è stata implacabile con una bocciatura netta e severa. Al gruppo bancario senese mancano ancora 2,11 miliardi di euro per mettere i conti in piena sicurezza e gli azionisti non sono certo disposti a fare ulteriori sacrifici, dopo l’aumento di capitale da 5 miliardi appena concluso. Il problema, però, non è tanto dove o come reperire la somma mancante, ma il tempo che stringe: entro il prossimo 10 novembre i vertici di Banca MPS dovranno approntare un piano di patrimonializzazione da presentare alla BCE.   Rinvio del rimborso dei Monti Bond   Errore nel recupero della lista dei threadsDopo un vorticoso rincorrersi di voci sul possibile capital plan, sembra che i vertici della banca stiano valutando il rinvio dei Monti Bond per circa 1 miliardo di euro. Recentemente – secondo quanto riferisce Il Sole 24 Ore – il presidente di Banca Mps, Alessandro Profumo, e il Ceo, Fabrizio Viola, avrebbero incontrato i vertici della vigilanza della Banca d’Italia per valutare i risultati degli stress test, ma anche per delienare la strada da seguire nei prossimi mesi. Al vertice in via XX settembre invece, si sarebbe approfondito in particolare il tema dei Monti bond. Banca Mps oltre due anni fa ne ha incassati circa 4 miliardi: a inizio luglio, forte dell’ultimo aumento di capitale ne ha rimborsati 3, e oggi ne resta in pancia uno solo. L’ipotesi che venga restituito entro nel 2016, cioè nel triennio preso in esame dagli stress test ha contribuito per 760 milioni a creare lo shortfall di capitale stigmatizzato dalla BCE. Al vertice con la Banca d’Italia, quindi, si sarebbero esaminate le possibilità alternative, cioè il mantenimento in essere del prestito obbligazionario o la conversione in azioni. Resterebbe ferma comunque la volontà di non ricorrere a ulteriori aiuti pubblici. Resta da vedere se l’Unione Europea lo permetterà.   Banca MPS emetterà bond subordinati per 830 milioni   Secondo indiscrezioni Banca MPS dovrebbe anche cedere asset come ad esempio Consum.it, emettere bond subordinati per 830 milioni euro e vendere sportelli. La cessione di asset come Consum.it – secondo il calcolo degli analisti – potrebbe aggiungere 35 punti base al Core Equity Tier 1. Vendendo poi il comparto leasing e factoring il gruppo potrebbe incrementare di altri 30 punti base il Core Equity Tier 1 riducendo il deficit di 400 milioni di euro. Quindi, tramite questi interventi la carenza di capitale si troverebbe circa a 900 milioni euro. Cifra che potrebbe essere coperta per 830 milioni dall’emissione di particolari obbligazioni (AT1) e da ulteriori risparmi sui costi di gestione. Sullo sfondo potrebbe anche saltar fuori un’aggregazione con altri istituti di credito, quali Bancoposta e UBI. In ogni caso, Dalla presentazione del piano, l’attuazione dovrà avvenire nei nove mesi successivi, visto che Banca Mps ha un indice di patrimonializzazione al di sotto del 5,5% indicato.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni bancarie, Banca MPS, Obbligazioni subordinate

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