Banca Mps lancerà nuovi bond subordinati a 10 anni

Un pool di banche internazionali è al lavoro per collocare un bond subordinato Tier2 decennale per conto di Mps

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Un pool di banche internazionali è al lavoro per collocare un bond subordinato Tier2 decennale per conto di Mps

Banca Monte dei Paschi di Siena ha dato mandato a Goldman Sachs International e a Mediobanca in qualità di global coordinator e joint bookrunner e a Bank of America Merrill Lynch, Barclays, JP Morgan, Mps Capital Service e Ubs come joint bookrunner per un’emissione subordinata Tier 2 decennale non callable nel prossimo futuro a seconda delle condizioni di mercato.

E’ quanto hanno riferito fonti di mercato all’agenzia Reuters, precisando che gli istituti dovranno organizzare un roadshow a partire dall’8 gennaio. Il bond verrà emesso nell’ambito del programma di emissione di titoli di debito da 50 miliardi di euro. Fitch ha assegnato il rating CCC+ a questo nuovo bond, mentre il rating atteso da Moody’s è Caa2.

 

Rating bond Banca Mps in area C

 

Il rating assegnato da Fitch al previsto bond è due notch sotto quello “Viability” di Mps pari a B e riflette l’aspettativa di prospettive di recupero deboli per le obbligazioni in caso di eventi che mettessero a rischio la sopravvivenza della banca. Si ricorda che, nell’ambito del bailout, i bond subordinati di Mps sono stati convertiti in azioni. Anche se il salvataggio del Monte è andato in porto con l’ingresso del Tesoro e il graduale deconsolidamento dei crediti deteriorati, l’istituto senese continuerà a essere un sorvegliato speciale per le autorità europee. Già alla fine del 2017, secondo quanto anticipato da MF-Milano Finanza, sarebbero infatti iniziati i controlli trimestrali della DgComp sull’avanzamento del piano industriale.

 

Banca Mps sotto monitoraggio di Bruxelles

 

L’organo guidato da Margrethe Vestager ha affidato a un monitoring trustee indipendente l’incarico di analizzare i risultati di Mps , confrontandoli con i target concordati nel luglio scorso. Gli esiti dell’esame vengono condivisi con i vertici della banca e con DgComp e, laddove emergano palesi scostamenti, il piano sarà rimesso in discussione. Circostanza che non si sarebbe comunque verificata nel primo di questi approfondimenti, cioè quello sui risultati del terzo trimestre 2017, che il cda di Mps ha approvato lo scorso 7 novembre e gli emissari di Bruxelles avrebbero esaminato con attenzione nelle settimane successive.

L’esame più scrupoloso inizierà però a febbraio, quando Mps licenzierà i numeri del bilancio, il primo banco di prova per il top management che, sotto la guida di Marco Morelli, nei mesi scorsi ha già avviato il turnaround dell’istituto. In termini generali Mps conta di raggiungere nel 2021 un utile netto di 1,2 miliardi, un Roe al 10,7%, un coefficiente patrimoniale al 14,7%, un rapporto crediti/depositi al 90% e un liquidity coverage ratio al 150%. A Piazza Affari al momento il titolo Mps spunta un progresso dello 0,67% a quota 3,90 euro.

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Argomenti: Banca MPS