Banca MPS e il nodo dei Monti bond

Ancora a picco le azioni in borsa sull’incertezza del rimborso degli aiuti di stato per 1,1 miliardi. Stabili i rendimenti dei bond. Si scommette anche su fusione con altra banca

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Ancora a picco le azioni in borsa sull’incertezza del rimborso degli aiuti di stato per 1,1 miliardi. Stabili i rendimenti dei bond. Si scommette anche su fusione con altra banca

Banca MPS è di nuovo sulla graticola. In borsa il prezzo delle azioni fa segnare nuovi minimi trascinandosi dietro l’intero comparto bancario. Il problema, come noto, è incentrato tutto nel piano finanziario che i vertici della banca senese dovranno presentare alla BCE entro il prossimo 10 novembre dopo che gli stress test avevano messo in luce le debolezze del sistema patrimoniale del gruppo bancario. In parole povere, la banca deve trovare 2,11 miliardi di euro e anche in fretta. Escluso un aumento di capitale (impossibile), le ipotesi sul campo sono diverse e passano per la cessione di sportelli, la divisone Consumer.it, il taglio di altri costi di gestione, l’emissione di bond ibridi, l’aggregazione con altre strutture bancarie (si fa il nome di UBI e Poste)  e il rinvio del rimborso dei Monti bond.   I Monti bond potrebbero essere rilevati da altre banche   Proprio i Monti bond sembrano la spina nel fianco di Banca MPS. Benché l’istituto guidato da Fabrizio Viola abbia già provveduto al rimborso di 3/4 della somma, restano da restituire allo Stato ancora 1 miliardo di euro. Nel 2015 e 2016, infatti, scadono due tranche consistenti, pari a 750 milioni di euro, che se venissero posticipate insieme all’ultima consentirebbero a Rocca Salimbeni di ridurre lo shortfall indicato dagli stress test da 2,1 a 1,3 miliardi. Circolano, però, in queste ultime ore indiscrezioni per cui un rinvio del rimborso allo Stato, pur condiscendente, sarebbe impossibile in quanto la Ue lo boccerebbe. Pertanto la cifra da 1,1 miliardi di euro dovrà essere per forza restituita e non potrà essere utilizzata per il ricalcolo dei coefficienti patrimoniali di Banca MPS. Si farebbe quindi largo l’ipotesi di cessione dei Monti bond a investitori istituzionali. Ma chi se li accollerebbe se non le altre banche italiane attraverso un consorzio?   Bond MPS rendono 4,85% a tre anni dal rimborso   [fumettoforumright]Sullo sfondo si sta pensando anche a un’aggregazione bancaria con un altro grosso istituto di credito. Il presidente Profumo ha infatti dichiarato che l’obiettivo di indipendenza di Rocca Salimbeni va riconsiderato. Sul progetto stanno lavorando alacremente gli advisor UBI e Citi valutando l’ipotesi di break up di MPS in tre soggetti: la rete di sportelli al Nord da cedere a UBI Banca (+1%), la rete in Toscana e quella al Sud, trasformata in bad bank. Intanto sul fronte obbligazionario, i rendimenti si mantengo stabili sui livelli dei giorni scorsi, con il bond subordinato da 500 milioni a tasso variabile Lt2 scadenza 2017 (XS0131739236) che sul mercato Euro TLX si compra a 90 e a 3 anni e 1 mese dal rimborso rende il 4,85%.

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Argomenti: Obbligazioni bancarie, Banca MPS, Obbligazioni subordinate, Titoli di Stato Italiani

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