Banca Marche: obbligazionisti in rivolta

Il piano di salvataggio del Fitd potrebbe coinvolgere i possessori di bond subordinati (conversione in aizoni)

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il piano di salvataggio del Fitd potrebbe coinvolgere i possessori di bond subordinati (conversione in aizoni)

Il salvataggio di Banca delle Marche sarà una prova impegnativa per il sistema bancario italiano e potrebbe diventarlo anche per alcune categorie di investitori. Proprio nei giorni in cui le trattative tra Tesoro e Bruxelles si stanno facendo più serrate, i bondholder dell’istituto di credito (finito in amministrazione straordinaria un paio di anni fa e affidato alle cure dei commissari Giuseppe Feliziani, Bruno Inzitari e Federico Terrinoni) sono in stato di allerta. Il piano di salvataggio messo a punto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd), scrive MF, non è ancora noto nei suoi dettagli, ma, stando alle indicazioni filtrate finora, potrebbe coinvolgere i possessori di obbligazioni subordinate, che nel caso di Banca Marche sarebbero principalmente investitori retail. La conversione dei bond in azioni farebbe infatti cadere le obiezioni di Bruxelles sul presunto aiuto di Stato, che oggi rischiano di far saltare l’operazione. «Con la partecipazione potenziale di altri, accanto a quella del Fondo, il rischio con la Ue si attenuerebbe, non so dire se verrebbe eliminato», aveva spiegato martedì il presidente del Fitd Salvatore Maccarone in audizione alla Camera.

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Argomenti: Obbligazioni bancarie, Banca delle Marche, Obbligazioni subordinate