Banca Marche, Etruria, Carife e Carichieti: anche il governo ha sbagliato

Non estendere la tutela del Fondo Interbancario di Garanzia anche ai piccoli obbligazionisti e' stato un errore grave

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Non estendere la tutela del Fondo Interbancario di Garanzia anche ai piccoli obbligazionisti e' stato un errore grave

Non solo Bankitalia e gli organi di vigilanza sono responsabili del default delle quattro banche “salvate”. Anche il governo dovrebbe render conto. Non estendere la tutela del Fondo Interbancario di Garanzia anche ai piccoli obbligazionisti e’ stato un errore da parte Governo. A dirlo e’ Corrado Passera, ex numero uno di Intesa Sanpaolo. “Non estendere la garanzia ai piccoli obbligazionisti” delle quattro banche coinvolte nel recente slavataggio – vale a dire CariChieti, BancaEtruria, CariFerrara e Banca Marche – “e’ stato un errore”, ha infatti osservato l’ex Ministro dello Sviluppo Economico nel Governo Monti nel corso di una conversazione con MF DowJones. “Grandi azionisti e grandi obbligazionisti hanno molti strumenti a disposizione per capire se un’azienda e’ valida o meno ed e’ quindi giusto che ora debbano entrare in una procedura di liquidazione come per qualsiasi tipo di fallimento”.   I piccoli obbligazionisti si sono fidati ciecamente delle banche   Ben diversa, secondo Passera, e’ la situazione prospettata ai piccoli obbligazionisti, molti dei quali hanno acquistato titoli subordinati su consiglio delle stesse banche, erroneamente o fraudolentemente indotti a credere che si trattasse di strumenti a basso o bassissimo rischio. “Su questo fronte, l’intervento fatto” dal Governo “e’ stato manchevole: molti di loro, forse per mancanza di informazioni o forse per informazioni errate ricevute, si sono trovati a perdere i loro risparmi. La parte che occorreva assicurare era la garanzia come dei piccoli risparmiatori correntisti, anche dei piccoli obbligazionisti. E’ giusto tutelarli”. Passera si dice infine d’accordo in merito al “principio generale secondo cui quando le banche sono mal gestite, azionisti e grandi creditori devono entrare in una procedura concorsuale e riconosce che “se ci sono state banche mal gestite, significa che ci sono responsabilità sia nella gestione sia nei controlli. E’ sbagliato mettere sulle spalle di tutti i cittadini il salvataggio di queste imprese”.

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Argomenti: Obbligazioni bancarie, Banca delle Marche, Obbligazioni subordinate