Banca IMI Collezione, un’opportunità sul dollaro USA

Obbligazioni a tasso misto: 4,0% per i primi 2 anni e poi variabile fino a scadenza nel 2020. Una valida alternativa per diversificare i propri investimenti approfittando della temporanea debolezza del dollaro

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Obbligazioni a tasso misto: 4,0% per i primi 2 anni e poi variabile fino a scadenza nel 2020. Una valida alternativa per diversificare i propri investimenti approfittando della temporanea debolezza del dollaro

Banca IMI torna sul mercato obbligazionario con un nuovo prodotto: “Banca IMI Collezione Opportunità Dollaro USA”. Un’obbligazione studiata ed emessa per sfruttare il momento di debolezza del dollaro americano e soprattutto per cogliere la ripresa economica oltreoceano. Da quando la Fed ha annunciato le sue intenzioni di non ridurre, per il momento, il programma di stimolo monetario, il dollaro americano ha continuato a indebolirsi nei confronti dell’euro. Siamo ormai abbondantemente sopra quota 1,36 e non è detto che la discesa possa essere terminata (vedi grafico in basso). Almeno nel breve periodo. Sullo sfondo ci sono infatti timidi segnali che inducono a pensare e sperare in una timida ripresa economica per il prossimo anno in Europa, cosa che ha rafforzato l’euro, anche se le previsioni del FMI non sono poi così incoraggianti. Ma tant’è che per un investitore, potrebbe essere interessante in questo momento diversificare parte dei suoi investimenti verso il biglietto verde nel tentativo di cogliere possibili apprezzamenti nei prossimi anni.

 

Obbligazioni Banca IMI Collezione, tasso fisso e variabile in dollari fino al 2020

 

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Ma cosa scegliere fra le svariate emissioni in dollari che si possono trovare sul mercato? Come orientarsi fra le varie occasioni e opportunità del momento di emittenti solidi e sicuri? A parte i fondi d’investimento specializzati presenti sul mercato, esistono emittenti sovranazionali come la Bei, la Banca mondiale o la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo che solitamente emettono obbligazioni, equiparate a quelle dei titoli di stato, denominate in valute diverse dall’euro, fra cui anche il dollaro americano. Si tratta di titoli che, però, non sono di semplice approccio all’investitore meno esperto. Più interessante, da questo punti di vista, è la recente emissione dell’italiana Banca IMI Collezione Opportunità Dollaro USA. Si tratta di un’obbligazione senior da 350 milioni negoziabile tranquillamente sul Mot ed EuroTLX (Isin IT0004966229) per importi minimi di 2.000 dollari (circa 1.500 euro) con scadenza 2020 che paga una cedola lorda fissa del 4,0% per i primi 2 anni e poi una cedola indicizzata al Libor trimestrale maggiorato dell’1% (per tutte le caratteristiche del bond Banca Imi e le quotazioni clicca qui). Il titolo è quotato sul Mot dallo scorso 22 Ottobre e già sta facendo registrare scambi vivaci essendo – secondo gli esperti – una valida alternativa di investimento per i risparmiatori non professionali verso quei pochi paesi a tripla AAA rimasti, il cui grado di rischio è molto contenuto, essendo l’emittente, Banca IMI appunto, un istituto italiano appartenente al Gruppo Intesa San paolo, che gode di rating BBB per S&P e Fitch e Baa2 per Moody’s.

 

Bond Banca IMI Collezione in dollari, attenzione al cambio

 

Al momento il titolo scambia intorno a 99,90 (prezzo di emissione 99,94) e offre un rendimento a scadenza per i primi 4 anni del 4,05%, superiore ai rendimenti dei bond in dollari emessi dagli enti sovranazionali per la stessa durata (4 anni) tenuto conto della diversa incidenza di tassazione sugli interessi. I bond Banca IMI Collezione non rientrano, infatti, nel regime di imposizione fiscale privilegiato del 12,50% previsto per i titoli di stato ed equiparati e le cedole sono assoggettate a una ritenuta più alta, del 20%. Unico rischio è il cambio che potrebbe riservare spiacevoli sorprese nel breve periodo col rischio di vedersi eroso il capitale iniziale o le cedole. Secondo gli analisti, il dollaro americano si è indebolito molto negli ultimi 12 mesi, come conseguenza del programma della politica monetaria di tassi a zero applicata dalla Fed per dare impulso all’economia. Non solo, il dollaro è stato pesantemente venduto da banche centrali e grossi fondi per far spazio all’euro e alle valute emergenti. Ora però il vento sta cambiando e un rafforzamento del biglietto verde è visto un po’ da tutti come altamente probabile nei prossimi anni, in concomitanza con un probabile rialzo dei tassi d’interesse. L’acquisto di dollari potrebbe quindi risultare conveniente in questo periodo. Il rischio cambio, tuttavia, c’è sempre e – come sostengono gli esperti – si consiglia sempre di investire gradualmente in valute diverse dall’euro per sfruttare al meglio le oscillazioni del cambio cogliendo l’occasione di realizzo anzitempo in caso di apprezzamento dollaro nei confronti dell’euro o posticipandone l’uscita in caso contrario

APPROFONDISCI –   Bond Banca Imi: la scheda Prodotto

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Argomenti: Mercati Emergenti, Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni bancarie, Bond in dollari USA