Banca IMI Collezione, per investire in dollari USA

Obbligazioni a tasso misto: 3% per i primi 2 anni e poi variabile fino a scadenza. Una valida alternativa per diversificare i propri investimenti approfittando della debolezza del dollaro

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Obbligazioni a tasso misto: 3% per i primi 2 anni e poi variabile fino a scadenza. Una valida alternativa per diversificare i propri investimenti approfittando della debolezza del dollaro

Banca IMI torna sul mercato obbligazionario con un nuovo prodotto: “Banca IMI Collezione tasso Misto Dollaro USA Serie I”. Un’obbligazione studiata ed emessa per sfruttare il momento di debolezza del dollaro americano e soprattutto per cogliere la ripresa economica oltreoceano. Da quando la Fed ha annunciato le sue intenzioni di ridurre il programma di stimolo monetario, il dollaro americano ha continuato a indebolirsi nei confronti dell’euro. Siamo ormai vicini a quota 1,40 e non è detto che la discesa non possa continuare (vedi grafico in basso). Almeno nel breve periodo. Sullo sfondo ci sono infatti timidi segnali che inducono a pensare e a sperare in una timida ripresa economica in Europa, cosa che ha rafforzato l’euro, anche se le previsioni del FMI non sono poi così incoraggianti per il 2014. Ma tant’è che per un investitore, potrebbe essere interessante, in questo momento, diversificare parte dei propri investimenti verso il biglietto verde nel tentativo di cogliere possibili apprezzamenti nei prossimi anni guadagnando così sul cambio.

 

Obbligazioni Banca IMI BANCA IMI – FIXED FLOATER 13.03.2019 USD

 

banca imi

Ma cosa scegliere fra le svariate emissioni in dollari che si possono trovare sul mercato? Come orientarsi fra le varie occasioni e opportunità del momento di emittenti solidi e sicuri? A parte i fondi d’investimento specializzati e presenti sul mercato, esistono emittenti sovranazionali come la BEI, la Banca mondiale o la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo che solitamente emettono obbligazioni, equiparate a quelle dei titoli di stato, denominate in valute diverse dall’euro, fra cui anche il dollaro americano. Si tratta di titoli che, però, non sono di semplice approccio all’investitore meno esperto. Più interessante, da questo punti di vista, è la recente emissione dell’italiana Banca IMI Collezione tasso Misto Dollaro USA. Si tratta di un’obbligazione senior da 350 milioni negoziabile tranquillamente sul Mot ed EuroTLX (Isin IT0005001422) per importi minimi di 2.000 dollari (circa 1.450 euro) con scadenza 2019 che paga una cedola lorda fissa del 3,0% per i primi 2 anni e poi una cedola indicizzata al Libor trimestrale maggiorato dello 0,21%. Il titolo è quotato sul Mot e sul EuroTLX dallo scorso 13 marzo e già sta facendo registrare scambi vivaci essendo – secondo gli esperti – una valida alternativa di investimento per i risparmiatori non professionali verso quei pochi paesi a tripla AAA rimasti, il cui grado di rischio è molto contenuto, essendo l’emittente, Banca IMI appunto, un istituto italiano appartenente al Gruppo Intesa SanPaolo, che gode di rating BBB per S&P e Fitch e Baa2 per Moody’s.

 

 

Bond Banca IMI Collezione in dollari, attenzione al cambio 

 

Chart

Al momento l’obbligazione scambia intorno a 99,90 (prezzo di emissione 99,85) e offre un rendimento a scadenza per i primi 2 anni del 3,05%, superiore ai rendimenti dei bond in dollari emessi dagli enti sovranazionali per la stessa durata tenuto conto della diversa incidenza di tassazione sugli interessi. I bond Banca IMI Collezione non rientrano, infatti, nel regime di imposizione fiscale privilegiato del 12,50% previsto per i titoli di stato ed equiparati e le cedole sono assoggettate a una ritenuta più alta, del 20% con possibile innalzamento al 26%. Unico rischio è il cambio che potrebbe riservare spiacevoli sorprese nel breve periodo col rischio di vedersi eroso il capitale iniziale o le cedole. Secondo gli analisti, il dollaro americano si è indebolito molto negli ultimi 12 mesi, come conseguenza del programma della politica monetaria di tassi a zero applicata dalla Fed per dare impulso all’economia. Non solo, il biglietto verde è stato pesantemente venduto da banche centrali di paesi emergenti in difesa della moneta locale. [fumettoforumright]Ora però il vento sta cambiando e un rafforzamento del biglietto verde è visto un po’ da tutti come altamente probabile nei prossimi anni, in concomitanza con un probabile rialzo dei tassi d’interesse. L’acquisto di dollari potrebbe quindi risultare conveniente in questo periodo per il piccolo risparmiatore alla ricerca di investimenti alternativi ai titoli di stato italiani. Il rischio cambio, tuttavia, c’è sempre e – come sostengono gli esperti – si consiglia sempre di investire gradualmente in valute diverse dall’euro per sfruttare al meglio le oscillazioni del cambio cogliendo l’occasione di realizzo anzitempo in caso di apprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro o posticipandone l’uscita in caso contrario

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Argomenti: Mercati Emergenti, Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni bancarie, Banca IMI, Bond in dollari USA, Ratings

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