Banca IMI Collezione in corone norvegesi, attenzione al cambio

Obbligazioni a tasso fisso 4,35% per quattro anni. Una valida alternativa per diversificare i propri investimenti ma attenzione alla valuta locale che sta perdendo visibilmente quota

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Obbligazioni a tasso fisso 4,35% per quattro anni. Una valida alternativa per diversificare i propri investimenti ma attenzione alla valuta locale che sta perdendo visibilmente quota

In questi ultimi anni la Norvegia è stata considerata dagli investitori internazionali come una meta nordica prediletta per trascorrere le vacanze, ma anche luogo di rifugio lontano dalle turbolenze che hanno travolto i mercati europei negli ultimi 5 anni.

 

Economia Norvegia: un paradiso da invidiare

La crisi economica non ha infatti toccato minimamente gli abitanti del paese scandinavo che godo dei più alti indici di benessere al mondo. Anche dal dal punto di vista finanziario, la Norvegia è uno dei paesi più sicuri e ricchi del pianeta. Molto significativi gli indicatori sull’economia. Il Pil pro capite dei norvegesi ha superato nel 2012 i 100mila dollari all’anno e lo Stato ha un debito pubblico del 48% del Pil, mentre l’Italia, per fare un paragone, ne ha uno che passa il 127% del proprio prodotto interno lordo (Crisi verso la fine? Debito pubblico italiano oltre il 132% del Pil nel 2014).

Per questo la Norvegia è percepita come un porto sicuro dagli investitori internazionali, dove andare a rifugiarsi in caso di tempeste finanziarie come quelle che hanno travolto gli stati periferici dell’eurozona. Inoltre, l’agenzia di rating Standards and Poor’s ha confermato il rating AAA per la Norvegia soprattutto per via del basso debito pubblico, dell’inflazione sotto controllo, della piena occupazione, nonostante la crescita del Pil sia stata recentemente rivista al ribasso per quest’anno.

 

Obbligazioni Banca IMI Collezione, tasso fisso corona norvegese 4,35% 2017

 

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Ma come fare a investire in Norvegia? A parte i fondi d’investimento presenti sul mercato, esistono emittenti sovranazionali come la Bei, la Banca mondiale o la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo che solitamente emettono obbligazioni, equiparate a quelle dei titoli di stato, denominate in valute diverse dall’euro, fra cui anche quella norvegese (NOK). Si tratta di titoli che, però, non sono di semplice approccio all’investitore meno esperto. Più interessante, da questo punti di vista, è la recente emissione dell’italiana Banca IMI Collezione tasso fisso corona norvegese 4,35% 2017. Si tratta di un’obbligazione senior negoziabile tranquillamente sul Mot (Isin IT0004960354) per importi minimi di 15.000 corone (circa 1.900 euro) che paga una cedola lorda del 4,35% il 13 settembre di ogni anno fino al 2017, data di rimborso (per tutte le caratteristiche del bond e le quotazioni clicca qui). Il titolo è quotato sul Mot dallo scorso 17 settembre e già sta facendo registrare scambi vivaci essendo – secondo gli esperti – una valida alternativa di investimento per i risparmiatori non professionali verso quei pochi paesi a tripla AAA rimasti, il cui grado di rischio è molto contenuto, essendo l’emittente, Banca IMI appunto, un istituto italiano appartenente al Gruppo Intesa San paolo, che gode di rating BBB+ per S&P e Fitch e Baa2 per Moody’s.

 

Bond Banca IMI Collezione 4,35% 2017, opportunità d’investimento o alto rischio sul cambio?

 

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Al momento il titolo scambia intorno a 99,55 (prezzo di emissione 99,10) e offre un rendimento a scadenza del 4,53%, superiore ai rendimenti dei bond in corone norvegesi emessi dagli enti sovranazionali per la stessa durata (4 anni) tenuto conto della diversa incidenza di tassazione sugli interessi. I bond Banca IMI Collezione non rientrano, infatti, nel regime di imposizione fiscale privilegiato del 12,50% previsto per i titoli di stato ed equiparati e le cedole sono assoggettate a una ritenuta più alta, del 20%. Unico rischio è il cambio che potrebbe riservare spiacevoli sorprese nel breve periodo col rischio di vedersi eroso il capitale iniziale o le cedole. Secondo gli analisti, la corona norvegese si è rafforzato moltissimo negli ultimi anni come conseguenza della fuga dei fondi d’investimento dalle economie mature, entrate in recessione dal 2009. L’acquisto di corone, quindi, è stato sicuramente profittevole per coloro che sono entrati a suo tempo in questa valuta, ma adesso si intravedono timidi segnali di ripresa economica in Europa che stanno riportando il rapporto di cambio verso l’area 8,5-9,0 del periodo pre-crisi. Pertanto, in assenza di adeguate coperture sul cambio, [fumettoforumright] investire in obbligazioni in corone norvegesi potrebbe rappresentare un rischio elevato, benché l’emissione di Banca IMI offra una cedola alta rispetto ai tassi d’interesse del Paese in grado di attutire eventuali piccole perdite sul cambio. Per questo – come sostengono gli esperti – si consiglia sempre di investire gradualmente in valute diverse dall’euro per sfruttare al meglio le oscillazioni del cambio cogliendo l’occasione di realizzo anzitempo in caso di apprezzamento della corona norvegese nei confronti dell’euro o posticipandone l’uscita in caso contrario.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni bancarie, Bond in corone norvegesi

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