Banca Ifis emette bond da 300 milioni e durata tre anni

Il bond Banca Ifis paga una cedola a tasso fisso del 1,75% fino al 2020 e sarà quotato anche su Borsa Italiana (XS1617701161)

Mirco Galbusera

bana ifis

Banca Ifis ha completato con successo il pricing della sua prima emissione obbligazionaria senior, pari a 300 milioni euro, destinata ad investitori qualificati. Sono stati esclusi dal collocamento gli Stati Uniti d’America e qualsiasi altro Paese nel quale l’offerta o la vendita delle obbligazioni siano vietate ai sensi della legge applicabili o ai soggetti ivi residenti.

 

Lo si apprende da una nota di Banca Ifis nella quale si precisa che si tratta di un’emissione senior unsecured e a tasso fisso, con durata di 3 anni, con quotazione prevista presso il mercato europeo regolamentato dell’Irish Stock Exchange e sull’ExtraMot Pro. La Società e le obbligazioni sono unrated. Il prezzo di emissione è 99.711% e la cedola del 1.75% è pagabile in via annuale. La data di regolamento sarà il 26 maggio 2017 (Isin XS1617701161). Il bond è stato quotato presso Borsa Italiana, segmento ExtraMot Pro dove è negoziabile per importi di 100.000 euro.

 

Banca Ifis emette bond da 300 milioni con scadenza 2020

 

Sono stati raccolti ordini da circa 70 investitori istituzionali a livello globale, con una forte rappresentanza di investitori italiani, ed ordini provenienti dall’Europa Continentale e dal Regno Unito. Le tipologie di investitori allocate includono asset manager, banche, private banks ed assicurazioni. “Con l’emissione del primo bond Banca Ifis aggiunge un tassello al proprio percorso di crescita“, ha detto Giovanni Bossi,a.d. di Banca Ifis. “La diversificazione delle fonti di raccolta è volto a permettere all’istituto di raggiungere gli obiettivi di crescita presentati nel piano strategico 2017-2019, in particolare a sostegno dello sviluppo verso le imprese esposte al settore privato e pubblico“. Intermonte Sim ha agito in qualità di Lead Manager per l’emissione obbligazionaria. I profili di diritto italiano e inglese sono stati seguiti da Clifford Chance per la Società e da Simmons & Simmons per il Lead Manager.

 

Banca Ifis: utile netto primo trimestre sale del 48%

 

Banca Ifis ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in crescita del 48,3% a/a a 32,7 milioni di euro e un margine d’intermediazione in progresso del 33,5% a 102,3 milioni. Il risultato netto della gestione finanziaria, si legge in una nota, è salito del 49,4% a 102,1 milioni, di pari passo con i costi operativi che si attestano a 56,4 milioni (+57,5% a/a). Ne consegue che il cost/income ratio è peggiorato al 55,1% dal 46,7% del marzo 2016. Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi alle imprese si conferma invece tra i più contenuti del sistema e a fine marzo rimane invariato all’1,3%. Variazione marginale anche per il coverage ratio delle sofferenze nei confronti delle imprese, che scende al 91,9% dal 92% precedente. Per quanto riguarda gli indici patrimoniale, il Cet1 si è ridotto al 15,4% (15,7% a fine 2016), così come il total own funds capital ratio. “In questi primi tre mesi“, ha commentato l’a.d. Bossi nella nota, “i risultati attesi sono stati raggiunti: il numero di clienti è incrementato in tutti i business; l’erogazione di credito è stata ottima, nel rispetto dei tre pilastri (controllo della redditività, della liquidità, e dell’assorbimento di capitale) che animano ogni operazione del gruppo; l’integrazione dei nuovi settori leasing e corporate banking – entrati a far parte di Banca Ifis con l’acquisizione dell’ex gruppo Ge Capital Interbanca – sta funzionando, con risultati delle singole business units in trend positivo e con prospettive in rapido ulteriore miglioramento grazie al cross selling“.

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