Banca Carige stende rete sotto il bond subordinato

Banca Carige sta pianificando il collocamento di bond subordinati tramite private placement come fece il Creval l'anno scorso

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Banca Carige sta pianificando il collocamento di bond subordinati tramite private placement come fece il Creval l'anno scorso

Un private placement o un impegno di accollo sulla tranche non collocata di un’offerta pubblica. Sarebbero queste le ipotesi allo studio per il bond subordinato da circa 200 milioni che Carige si è impegnata a emettere entro la fine dell’anno. Proprio in questi giorni l’operazione sarebbe sul tavolo dell’amministratore delegato Fabio Innocenzi e della sua squadra che stanno definendo la modalità più efficace per colmare il gap di capitale.

Secondo MF, l’obiettivo di Carige sarebbe ridurre l’onerosità dell’emissione che nell’attuale scenario di mercato rischia di richiedere un rendimento a doppia cifra. Basti pensare che l’ultimo subordinato emesso dal Credito Valtellinese (emittente con un rating migliore rispetto a Carige ) ha pagato un interesse dell’8,5%. In soccorso di Carige potrebbero pertanto arrivare i soci di riferimento, a partire dalla famiglia Malacalza che finora ha investito circa 400 milioni nella banca genovese. Come detto, le ipotesi sono almeno un paio: o un private placement rivolto a un numero ristretto di investitori (che in gran parte sarebbero gli stessi azionisti) o un impegno di accollo a valle dell’offerta pubblica. In questa seconda modalità i soci potrebbero agire in modalità analoga a quella dei consorzi di garanzia nel caso degli aumenti di capitale. Per il momento in ogni caso non è stata presa alcuna decisione definitiva e le opzioni saranno approfondite nel corso delle prossime riunioni del consiglio di amministrazione.

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Argomenti: Banca Carige