Banca Carige: Fidt pronto a intervenire

Carige procederà al collocamento del bond che, per una tranche di 40 milioni, potrà essere sottoscritto anche dagli attuali azionisti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Carige procederà al collocamento del bond che, per una tranche di 40 milioni, potrà essere sottoscritto anche dagli attuali azionisti

Le banche italiane sono pronte a dare luce verde al salvataggio di Carige. Venerdì 30 l’assemblea dello Schema Volontario del Fondo interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd) dovrebbe approvare l’intervento che metterà temporaneamente in sicurezza l’istituto genovese.

Se infatti il Credit Agricole ha superato i dubbi iniziali (come ricordato il responsabile delle attività italiane Giampiero Maioli), anche il Banco di Desio, scrive MF, sarebbe intenzionato a partecipare. A favore dell’operazione si sono inoltre espressi i vertici di Intesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi Banca e, anche se lo statuto del Fitd richiede ampie maggioranze per varare gli interventi, c’è fiducia che gli altri istituti si allineino ai gruppi maggiori. Alla fine insomma dovrebbe prevalere la convenienza degli istituti per il minor onere, nonostante le banche sane siano sempre più irritate per le perdite dovute a difficoltà altrui. Fuori dallo schema, come riportato nei giorni scorsi dall’agenzia MF-DowJones, ci sono invece alcune banche straniere oltre a istituti specializzati come Banca Leonardo , Banca Progetto, Banca Sistema , Banca Consulia, Banca della Nuova Terra, Euromobiliare, Banca Ifigest, Farmafactoring , Compass e Dexia Crediop. L’istituto di dimensioni maggiori è comunque il Credito Emiliano , la banca privata della famiglia Maramotti.

Subito dopo il via libera delle banche, Carige procederà al collocamento del bond che, per una tranche di 40 milioni, potrà essere sottoscritto anche dagli attuali azionisti della banca guidata da Fabio Innocenzi. Nei prossimi questi ultimi dovrebbero dare o meno la disponibilità all’investimento: se Raffaele Mincione ha fatto chiare aperture in proposito, molto più tiepida è stata la reazione della famiglia Malacalza che, secondo quanto si apprende, potrebbe fare un passo indietro. Improbabile è una risposta positiva da parte degli azionisti minori e degli istituzionali entrati nella compagine sociale in occasione dell’ultimo aumento.

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Argomenti: Banca Carige