Banca Carige emette bond subordinato con cedola 13%. Dettagli

Le obbligazioni subordinate Banca Carige sono state offerte in forma privata, hanno durata 10 anni e pagano un coupon del 15%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni subordinate Banca Carige sono state offerte in forma privata, hanno durata 10 anni e pagano un coupon del 15%

Banca Carige ha emesso il bond subordinato Tier2 e, nel quadro di un accordo appositamente stipulato con lo Schema Volontario d’Intervento, ha collocato obbligazioni per 320 milioni: 318,2 milioni sottoscritti direttamente tramite lo SVI la cui assemblea si è riunita deliberando favorevolmente, e 1,8 milioni tramite Banco di Desio e della Brianza.

La banca ringrazia lo Schema volontario e tutte le banche che hanno aderito, per il supporto ricevuto per la finalizzazione di un’operazione fondamentale che assicura a Banca Carige il rispetto dei ratio patrimoniali prescritti e le consente così di tornare a concentrarsi sulla clientela e sullo sviluppo delle relative attività. Un ringraziamento particolare – spiega una nota – va al presidente Salvatore Maccarone e al d.g. Giuseppe Boccuzzi per il lavoro di queste ultime settimane.

Ffino al momento in cui il Cda di Carige darà esecuzione all’aumento di capitale, sarà possibile offrire in private placement le obbligazioni subordinate fino a un importo massimo di 400 milioni a operatori professionali (sia azionisti sia altri investitori). In caso di richieste superiori a 80 milioni sarà possibile ridurre la quota sottoscritta dallo schema volontario.

Obbligazioni Banca Carige 2028 tasso fisso 13%

Il prezzo di emissione è previsto alla pari (100% del valore nominale). Le obbligazioni avranno cedola a tasso fisso pari al 13% e gli interessi saranno pagati esclusivamente in denaro. La durata è prevista in 10 anni. Le obbligazioni includono anche la previsione che il soddisfacimento abbia luogo mediante compensazione (euro per euro) del credito da rimborso delle obbligazioni con il debito da sottoscrizione delle azioni (e quindi con l’effetto del ricevimento da parte degli obbligazionisti di azioni o denaro).

Il collocamento consente, unitamente alle altre operazioni previste dal Capital Conservation Plan approvato in data 29 novembre 2018, di ristabilire i requisiti patrimoniali al 31 dicembre 2018 in termini di Total Srep Capital Requirement e di Overall Capital Requirement coerentemente a quanto richiesto dalla Bce con lettera del 14 settembre u.s. L’emissione si inserisce nel più ampio programma di rafforzamento patrimoniale della Banca deliberato dal Cda lo scorso 12 novembre e rappresenta la prima delle due operazioni, tra esse collegate, che vedranno l’iter concludersi con l’aumento di capitale da 400 milioni.

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Argomenti: Banca Carige