Banca Carige: i bond subordinati saranno convertiti

L'aumento di capitale e ilo piano industriale di Banca Carige avranno successo se verranno convertiti i bond subordinati. Le adesioni saranno volontarie

di Mirco Galbusera, pubblicato il
L'aumento di capitale e ilo piano industriale di Banca Carige avranno successo se verranno convertiti i bond subordinati. Le adesioni saranno volontarie

Banca Carige lancia il suo nuovi piano industriale fino al 2020 che passa, fra le altre cose, attraverso una ricapitalizzazione da 560 milioni di euro. Il piano triennale di Carige prevede sostanzialmente un ritorno ad un risultato economico positivo nel 2018, la cessioni di asset e il taglio di circa 1.000 dipendenti.

 

Lo snodo fondamentale per la messa in sicurezza di Banca Carige sarà, però, il liability management exercise che la banca genovese ha annunciato contestualmente alla presentazione del piano industriale sollevando ogni dubbio sulla probabilità di convertire i bond subordinati

 

Conversione bond subordinati Banca Carige

 

Nel dettaglio – scrive MF – l’operazione consisterà in un’offerta di scambio nell’ambito della quale ai detentori di bond Tier 1 e Lower Tier 2 saranno offerte obbligazioni senior di nuova emissione e, in seconda battuta, nuove azioni della banca per un controvalore fino a 60 milioni. Il perimetro dell’operazione non è ancora stato definito in termini ufficiali ma, secondo fonti di stampa, Carige potrebbe offrire in conversione bond fino a 200-230 milioni tra cui il Tier 1 2008 da 160 milioni inizialmente sottoscritto da Generali . Le adesioni saranno volontarie anche se, con il raggiungimento di una maggioranza qualificata nell’ambito della consent solicitation, lo swap diventerebbe di fatto obbligatorio per tutti i soggetti coinvolti.

 

Adesione volontaria

 

L’auspicio della banca è raggiungere il più alto livello possibile di adesioni, anche se per il momento non è stata fissata una soglia minima di efficacia. Quel che è certo è che l’operazione (prevista per il mese di ottobre) sarà un tassello fondamentale per arrivare alla sottoscrizione dell’underwriting agreement con le banche del consorzio (Deutsche Bank e Credit Suisse). Un altro tassello sarà il piano di cessioni immobiliari e non da cui la banca guidata da Fiorentino punta di incassare una plusvalenza di circa 200 milioni. Su questo fronte ci sono progressi interessanti se è vero che diversi soggetti si sarebbero fatti per le sedi di Milano e Roma e per la controllata Creditis.

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Argomenti: Banca Carige