Banca Carige: bond subordinati +50% dopo via libera aumento

Spiccano il volo le azioni e i bond subordinati Banca Carige dopo l’approvazione dell’aumento di capitale. Solo speculazione o c’è dell’altro?

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Spiccano il volo le azioni e i bond subordinati Banca Carige dopo l’approvazione dell’aumento di capitale. Solo speculazione o c’è dell’altro?

Banca Carige continua a correre a piazza Affari in apertura di seduta con le azioni che segnano +6%. Il titolo è rimbalzato dai minimi storici con uno spunto del 36% sulla notizia dell’approvazione da parte del Cda del piano di ricapitalizzazione che prevede un aumento di capitale da 500 milioni di euro e cessione di assets per 200.

 

Positivi anche i bond subordinati, ultimamente al centro di forti movimenti speculativi ribassisti che li avrebbero visto coinvolti in un eventuale piano di ristrutturazione finanziaria con conversione in azioni ed esclusi da tale eventualità. L’obbligazione Lower Tier II Carige 7,321% con scadenza nel 2020 (Isin XS0570270370) e quotata sul TLX è passata da 40 a 60 mettendo a segno in sole tre sedute un rialzo del 50%.

 

Bond subordinati Banca Carige +50% dopo approvazione piano

 

Secondo un analista, “i titoli al momento sono sostenuti dalle ricoperture legate al piano” aggiungendo che “in generale sul settore bancario ultimamente c’e’ un clima positivo visto che il comparto pian piano sta uscendo dal tunnel. Banca Carige era rimasta molto indietro rispetto al settore bancario e quindi ora vede delle ricoperture. Comunque, dopo i due giorni di rally non escludo che nel breve ci possa essere volatilità sul titolo o magari anche prese di profitto visto l’aumento che deve affrontare la banca“. A questo punto il mercato inizierà a guardare la Bce che dovrà ponderare attentamente il piano di rafforzamento patrimoniale insieme al piano di smaltimento delle sofferenze e non è escluso (come avvenuto per altre banche italiane) che alla fine possa essere chiesto uno sforzo maggiore e quale punto i bond subordinati tornerebbero in preda alla volatilità. Ricordiamo che il prossimo anno scadono bond LT2 per 180 milioni di euro venduti nel 2008 a investitori istituzionali (Generali Assicurazioni) per i quali si era avanzata l’ipotesi di rimborso(conversione in azioni su base volontaria.

Cosa poi smentita dal recente Cda al momento del via libera al piano di ricapitalizzazione.

 

 Banca Carige: per portafoglio Npl da 938 milioni, emessi titoli Abs

 

Banca Carige ha ceduto lo scorso 16 giugno un portafoglio di crediti in sofferenza per circa euro 938,3 milioni di valore lordo alla data di cut-off al veicolo di cartolarizzazione Brisca Securitisation Srl che in data odierna ha emesso tre classi di titoli Abs Lo si apprende da una nota nella quale si precisa che le tre classi di titoli Abs emesse dal veicolo di cartolarizzazione sono: classe senior per un ammontare totale di circa euro 267,4 milioni, cui è stato assegnato rating investment grade BBB (high)/A3 rispettivamente da Dbrs e Moody’s; classe mezzanine per un ammontare totale di circa euro 30,5 milioni, cui è stato assegnato rating B(low)/B3 rispettivamente da Dbrs e Moody’s; classe junior pari a 11,8 milioni euro, cui non è stato assegnato rating.

 

Le note sono state integralmente sottoscritte dal Gruppo Carige al loro valore nominale di circa 309,7 milioni, pari a circa 33% del valore lordo dei crediti ceduti. I titoli junior e mezzanine saranno collocati sul mercato, allo scopo di ottenere il deconsolidamento del portafoglio di crediti ceduti e richiedere la garanzia statale (Gacs). Arranger dell’operazione e placement agent dei titoli è Banca Imi (Gruppo Intesa Sanpaolo), mentre il servicing dell’operazione è stato affidato a Prelios Credit Servicing. Hanno collaborato alla gestione dell’operazione lo Studio Chiomenti, PwC Legal, Securitisation Services, Bnp Paribas e Zenith Service.

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