Banca Carige: bond sarà Tier 2, inquirenti analizzano libro soci

Quasi pronto bond subordinato da 200 milioni per Banca Carige. La procura di Genova indaga fra i socie della banca ligure

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Quasi pronto bond subordinato da 200 milioni per Banca Carige. La procura di Genova indaga fra i socie della banca ligure

Il prossimo Cda di Carige, convocato oggi per il 23 ottobre, affronterà, tra l’altro, il tema dell’emissione obbligazionaria. La scelta dovrebbe ricadere sull’emissione di un’obbligazione subordinata, quindi un bond Tier 2, che sarebbe preferito a altri tipi di emissioni assistite da strumenti cosiddetti “quasi equity”, ovverosia che contengano degli elementi che possano prevedere una futura conversione in azioni.

La scelta di un bond subordinato, spiega una fonte, avrebbe il pregio di equilibrare le fonti di passivo della banca mentre uno strumento quasi equity dovrebbe essere spiegato al mercato, cui il precedente management aveva assicurato che con l’ultimo aumento sarebbero state soddisfatte tutte le esigenze di capitale dell’istituto di credito, al netto delle esigenze di capitale che si paleseranno ad esito della cessione future di Utp o Npl. Non è detto che il CdA del 23 sia decisivo. Una nuova riunione del consiglio potrebbe essere convocata entro la fine del mese. Anche la nomina dell’advisor che assisterà la banca nella scelta del partner quasi certamente non sarà liquidata già nel prossimo consiglio di amministrazione.

Intanto gli inquirenti, nell’ambito dell’inchiesta aperta al momento contro ignoti dalla Procura di Genova, stanno esaminando con estrema attenzione il libro soci della recente assemblea. Nel dettaglio, sono emersi una quantità di nuovi azionisti con posizioni assolutamente di rilevo che mai si erano visti. Le posizioni più curiose, e in qualche modo allarmanti, fanno capo a una pizzeria di Livorno e a un commercialista di Lodi cui sono riferibili partecipazioni comprese fra l’1 e il 2%. Sotto la lente degli inquirenti sarebbero finite anche delle posizioni di singoli che hanno depositato quote nell’ordine dello 0,6/0,7% anch’essi alla prima apparizione nell’elenco degli azionisti della banca genovese.

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Argomenti: Banca Carige