B.P. Vicenza/Veneto Banca, servono altri 3 miliardi prima della fusione

Si allungano i tempi della fusione fra B.P. Vicenza/Veneto Banca. Altro aumento di capitale fino a 3 miliardi

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Si allungano i tempi della fusione fra B.P. Vicenza/Veneto Banca. Altro aumento di capitale fino a 3 miliardi

Si allungano i tempi del piano di fusione tra la Popolare di Vicenza (BpVi) e Veneto Banca, entrambe controllate da Atlante: a causa della complessità dell’operazione che va confezionata a fronte di ulteriori rettifiche su crediti con impatti sul capitale, è opportuno che la deadline iniziale di fine mese sia prorogata.

Lo scrive Il Messaggero spiegando che ieri durante il consiglio della BpVi, Fabrizio Viola avrebbe fatto il punto sul work in progress delle grandi manovre, alla luce delle interlocuzioni continue con la Bce, anche con colloqui diretti avvenuti di recente a Francoforte.

BpVi e Veneto Banca, priorità alla copertura delle sofferenze

Viola avrebbe concordato con la Vigilanza europea, di riporre attenzione prioritaria sul capitale degli istituti, prima di stilare il piano definitivo. In questa ottica quindi, il manager sta analizzando la qualità delle posizioni deteriorate di entrambe con l’obiettivo di alzare ancora le coperture: sulle partite deteriorate nette nella Vicenza ammontano in media al 44,79% mentre sulle sofferenze al 61,36%. In Veneto Banca, invece, le coperture sono meno rigorose: sui crediti deteriorati si aggirano al 39,2% mentre sulle sofferenze al 56,2%. La linea di Francoforte espressa al sistema bancario nella sua totalità è di aumentare ancora gli accantonamenti.

Servono altri 3 miliardi di capitale a BpVi e Veneto Banca

L’azione di Viola è in pieno svolgimento. Al consiglio di ieri avrebbe fatto intendere che alzando gli accantonamenti delle due banche si potrebbe determinare un fabbisogno di capitale aggiuntivo dell’ordine di 2,5 miliardi, forse anche 3. Se queste previsioni verranno confermate, significa che aggiungendo il rafforzamento di 938 milioni fatto da Atlante a cavallo della Befana in vista della proposta sui rimborsi, si arriva alla cifra monstre di quasi 4 miliardi.

Si spiega così la complessità della elaborazione del piano di fusione e il fatto che le due banche hanno ottenuto garanzie pubbliche per l’emissione di nuovi bond senior

Entro febbraio, nuovo piano finanziario

Viola avrebbe concordato con la Bce di presentare entro febbraio un piano relativo al capitale, rinviando a marzo la stesura del progetto di integrazione sul quale è coinvolto Bcg. Ieri al board si sarebbe esaminato anche il destino della Sec, la società di servizi it, che finirà nel piano di fusione, mentre ci sarebbe lo stop alla vendita degli immobili.

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