Aston Martin, obbligazioni da 101 e lode

S’impennano le quotazioni del bond high yield dello storico produttore inglese di auto di lusso. Il mercato scommette sul rimborso anticipato con l’acquisto del marchio dal finanziere Bonomi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
S’impennano le quotazioni del bond high yield dello storico produttore inglese di auto di lusso. Il mercato scommette sul rimborso anticipato con l’acquisto del marchio dal finanziere Bonomi

La mitica Aston Martin, auto prediletta da James Bond nei suoi celebri film di spionaggio, è finita nel mirino dell’italiana Investindustrial di Andrea Bonomi. Grazie alla vendita della Ducati al gruppo Audi lo scorso mese di Aprile, che gli ha fruttato 860 milioni di euro (acquistata nel 2008 per 390 milioni), il giovane e avventuroso finanziere italiano sarebbe vicino a rilevare il 50% della casa automobilistica inglese dal fondo kuwaitiano DAR che l’aveva comprata nel 2007 dal gruppo Ford, ai tempi in cattive acque.  Secondo i rumors, l’offerta  si aggirerebbe intorno a 750 milioni di sterline, 930 milioni di euro, ma nulla è ancora definito poiché in corsa c’è anche il produttore indiano di fuoristrada Mahindra & Mahindra che potrebbe presentare nei prossimi giorni una controproposta migliorativa. Di sicuro vi è solo che il fondo kuwaitiano vorrebbe chiudere la trattativa entro il 31 dicembre per liberarsi di alcuni marchi di lusso a cui non è più interessato e per questioni di bilancio. Siamo quindi alle battute finali e da un momento all’altro potrebbe essere ufficializzato l’annuncio.

 

Obbligazioni estere: i bond Aston Martin in dettaglio

Ma se questa è la notizia che potrebbe interessare più che altro curiosi e amanti dei motori, il mercato si sta concentrando sull’andamento delle obbligazioni. La casa automobilistica di Gaydon non è quotata, ma è presente sul mercato con un’obbligazione settennale high yield da 304 milioni di sterline, 9,25% di cedola, emessa sulla borsa del Lussemburgo un anno e mezzo fa presso investitori istituzionali (100.000 sterline il taglio minimo negoziabile). Il bond Aston Martin Capital Ltd (XS0639175248) – osservano gli operatori – da quando sono cominciate a circolare voci sulla possibile cessione del pacchetto di maggioranza da parte del fondo kuwaitiano DAR ha ripreso a scambiare con vigore sul mercato over the counter (OTC) mettendo a segno un serie di rialzi che ha portato le quotazioni vicine al prezzo di emissione (98,72) con un progresso del 65% in soli 12 mesi e schiacciando i rendimenti sotto il 12% (vedi grafico sotto). Come mai? Cosa sta succedendo?

 

Aston Martin: rimborso anticipato a 101 in caso di cambio di proprietà

 

Benché i dati di bilancio abbiano dimostrato un ritorno dei ricavi (+7%) ai livelli del 2008 (506 milioni di sterline l’anno scorso) con 4.200 autovetture di lusso vendute, questi numeri da soli non bastano a giustificare un frenetico ritorno d’interesse su un titolo obbligazionario che viene classificato altamente speculativo dall’agenzia di rating Standard & Poor’s (B+ con out look negativo). Il motivo – spiega Victor Caleffi di UBS Investment Bank – è infatti legato al regolamento del prestito obbligazionario che prevede che, in caso di cambio di proprietà della società durante il periodo di maturazione del prestito, l’investitore potrà esercitare il diritto di rimborso anticipato al prezzo di 101. E trattandosi di un titolo altamente speculativo con maturazione al 2018 è più che evidente l’interessamento dei fondi e degli investitori professionali a rastrellare obbligazioni per lucrare sul differenziale. Il titolo al momento quota intorno a 92% del nominale e offre un premio teorico del 10%, oltre alla cedola molto elevata, ma è evidente che nei prossimi giorni si assisteranno ad ulteriori apprezzamenti dei corsi che seguiranno l’evolversi e il perfezionamento della compravendita di Aston Martin. Se poi l’acquirente dovesse essere Investindustrial, è lecito presupporre che le quotazioni potrebbero superare abbondantemente la pari poiché – come si è visto – lo scopo della finanziaria di Bonomi è quello di acquistare società, modernizzarle, potenziarle, per poi rivenderle come accaduto recentemente con la Ducati. 

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Argomenti: Obbligazioni High Yield

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