Aste titoli di stato: tassi in calo per i BTP in attesa della Fed

Collocati altri 6 miliardi di titoli a 5 e 10 anni con rendimenti in calo. Fra gli investitori si respira ottimismo in attesa delle decisioni che prenderà la Banca Centrale USA che potrebbero condizionare anche l’area euro

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Collocati altri 6 miliardi di titoli a 5 e 10 anni con rendimenti in calo. Fra gli investitori si respira ottimismo in attesa delle decisioni che prenderà la Banca Centrale USA che potrebbero condizionare anche l’area euro

Con la vendita di BTP a 5 e 10 anni si è chiuso oggi il trittico di aste di fine ottobre. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato 6 miliardi di euro in BTP con scadenze medio lunghe senza particolari difficoltà, nonostante lo spread btp bund sia tornato ad allargarsi sopra i 230 punti e permanga l’incertezza del quadro politico che ruota intorno alle modifiche sulla legge di bilancio in discussione in Parlamento. Bankitalia e la Corte dei Conti hanno espresso preoccupazione su alcuni aspetti delle tasse sulla casa. Nel corso di una audizione in Parlamento sulla manovra economica del governo, Bankitalia indica un pericolo: “le tensioni sull’offerta di credito potrebbero insidiare le prospettive di crescita dato che si è accentuata nel corso dell’anno la flessione dei prestiti alle famiglie e, in misura maggiore, alle imprese”. La fiducia degli investitori è “fondamentale” per la ripresa economica. Per evitare ulteriori aumenti fiscali “non vi è alternativa ad un’azione più intensa” per ridurre la spesa pubblica. Con le aste di oggi, l’Italia ha completato oltre il 90% del funding totale previsto per il 2013, ma mancano ancora all’appello più di 30 miliardi di euro di titoli di stato da rinnovare entro l’anno.

 

Aste Btp 3,50% 2018 e Btp 4,50% 2024 in dettaglio

 

TESORO

Entrando nel merito delle aste odierne, sono stati assegnati dal Tesoro 3 miliardi di euro, in terza tranche, di Btp 3.50% 1 dicembre 2018 (Isin IT0004957574) con un rendimento finale lordo pari a 2,89%, in calo rispetto alla precedente asta (3,38%), e sui minimi di periodo. Venduti anche 3 miliardi di euro di Btp 4,50% scadenza 1 marzo 2024 (Isin IT0004953417) con un tasso che si è attestato al 4,11%, anch’esso in calo rispetto alla precedente asta (4,50%).

La domanda è stata buona, con un bid to cover medio del 1,40%, ma non entusiasmante, anche perché gli investitori sono adesso in attesa di vedere cosa farà la Fed oltre oceano. Tuttavia, per quanto riguarda i rendimenti specifici di oggi, a influire sui tassi nella parte lunga della curva è stata la percezione del mercato sul futuro della ripresa economica anche grazie al buon esito dell’asta Bot a sei mesi di ieri. A onor del vero – osserva un trader – anche gli altri mercati obbligazionari non-core si sono apprezzati subendo un restringimento degli spread, con la Germania che ha venduto bund decennali al 1,73% e la Spagna che sta uscendo gradualmente dalla recessione. Nel complesso, il rialzo dei prezzi del mercato obbligazionario e il buon esito delle aste odierne ha fatto passare in secondo piano il seppur lieve peggioramento della stima del Pil del Tesoro per quest’anno e le persistenti fibrillazioni interne alla maggioranza sulle correzioni alla legge di stabilità e sulla questione della decadenza di Silvio Berlusconi da senatore.  [fumettoforumleft]Il comitato di politica monetaria dell’istituto centrale Usa, che si riunisce da oggi e comunicherà domani le proprie decisioni, nelle attese degli operatori dovrebbe confermare l’entità dell’attuale piano di stimolo, rimandandone la  riduzione alla primavera dell’anno prossimo, per calmierare gli effetti negativi sull’economia americana della recente crisi sul bilancio federale e sul tetto del debito.

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