Aste BTP a 3,7 e 30 anni: buona la domanda, rendimenti salgono

Nella maxi emissione di oggi, riferita a BTP a 3,7 e 30 anni, è stato registrato il sold out sui 7,25 miliardi complessivamente offerti dal tesoro. I rendimenti salgono su tutte e 3 le scadenze.

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Nella maxi emissione di oggi, riferita a BTP a 3,7 e 30 anni, è stato registrato il sold out sui 7,25 miliardi complessivamente offerti dal tesoro. I rendimenti salgono su tutte e 3 le scadenze.

Nella maxi emissione di oggi, riferita a BTP a 3,7 e 30 anni, è stato registrato il sold out sui 7,25 miliardi complessivamente offerti dal tesoro. I rendimenti salgono su tutte e 3 le scadenze.

BTP a 3 anni (ISIN IT0005384497)

Del BTP con scadenza 15 gennaio 2023, che paga una cedola annua lorda dello 0,05% è stato collocato l’importo massimo della forchetta compresa fra 2 e 2,5 miliardi.

Dato che le richieste sono state pari a 3,828 miliardi di euro, il rapporto di copertura (tra titoli richiesti e titoli emessi) è stato pari a 1,53 in lieve aumento rispetto a 1,46 del collocamento di ottobre.

Dato il prezzo di aggiudicazione di  99,46 euro il rendimento lordo complessivo è stato fissato allo 0,22%, salendo dallo 0,05% del collocamento precedente.

BTP a 7 anni (ISIN: IT0005390874)

Del BTP con scadenza 15 gennaio 2027 caratterizzato da un coupon annuo dello 0,85%  è stato collocato l’importo massimo della forchetta di offerta compresa fra 3 e 3,25 miliardi.

A fronte di una domanda pari a 4,168 miliardi  di euro, il rapporto di copertura (tra titoli richiesti e titoli emessi) è stato pari a 1,28, in riduzione dal precedente 1,44.

Infine, dato il prezzo di emissione pari a 99,61 euro il rendimento lordo è stato fissato allo 0,91% dal precedente collocamento. allo 0,60%.

BTP a 30 anni (ISIN: IT0005162828 e IT0005363111 )

I collocamenti si chiudono con le aste del BTP con scadenza  al primo marzo 2047  e coupon al 2,70% (IT0005162828) e di quello con scadenza primo settembre 2049 e cedola lorda annua al 3,85 (IT0005363111). È stato collocato l’importo massimo di 1,5 miliardi.

Per il primo la domanda è stata pari a pari a  1,167 miliardi di euro mentre l’offerta era di 601 milioni, che implicano un rapporto di copertura  a 1,94. Dato il prezzo di aggiudicazione di  111,76 euro il rendimento lordo si è attestato al 2,14%

Per il secondo l’ammontare richiesto ed offerto ammonta rispettivamente a 1,559 miliardi e a 899 milioni, determinando un rapporto di copertura pari a 1,73

Infine, dato il prezzo di emissione pari a 133,95 euro il rendimento lordo è stato fissato al 2,29% 0,91% dal precedente collocamento.

allo 0,60%.

 

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