Astaldi trema dopo fallimento Carillion. Bond e azioni in discesa

Fallisce il general contractor britannico Carillon. Investitori preoccupati per Astladi alle prese con un aumento di capitale da 400 milioni

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Fallisce il general contractor britannico Carillon. Investitori preoccupati per Astladi alle prese con un aumento di capitale da 400 milioni

Astaldi torna a tremare. Azioni e bond sono tornati in sofferenza dopo i recenti rialzi in borsa dopo che Carillion, la seconda più grossa azienda di costrizioni britannica è fallita sotto il peso dei debiti. L’estremo tentativo di governo e banche nazionali per tentare di salvare il general contractor britannico è andato a vuoto e circa 50.000 dipendenti rischiano ora di restare a casa. In ballo ci sono anche commesse e contratti per milioni di sterline che diventeranno carta straccia.

 

L’evento richiama l’attenzione degli investitori su altri recenti fallimenti europei nel campo dell’ingegneria e dell’edilizia, come le spagnole Abengoa, Isolux Corsan o l’austriaca Alpine, tutti investiti dalla coda lunga della crisi economica che ha travolto il settore delle costruzioni. Occhi puntati quindi su Astaldi che ha già detto al mercato di aver bisogno di 400 milioni di euro per mettere in sicurezza il bilancio senza sforare i covenants bancari. 200 milioni dovrebbero arrivare da un aumento di capitale e altri 200 da nuovi finanziamenti obbligazionari. Un macigno se si pensa che attualmente Astaldi capitalizza in borsa meno di 300 milioni di euro e ha debiti per oltre 1,28 miliardi e con la crisi venezuelana che pesa sulle commesse realizzate e non ancora pagate dal governo caraibico.

 

A piazza Affari i bond high yield Astaldi 7,125% 2020 prezzano 86,50 per un rendimento a scadenza che supera il 15% e gli investitori si domandano come farà la società a rifinanziare l’obbligazione senior da 750 milioni di euro in scadenza fra meno di due anni. Circolano voci su un possibile coinvolgimento dei bondholders nell’aumento di capitale, ma anche di possibile ingresso di nuovi soci nella compagine azionaria. Per questo le azioni continuano a indebolirsi a Piazza Affari, nonostante la stipula di nuovi contratti in giro pe ril mondo. Di più si conoscerà il prossimo 14 marzo quando verrà presentato il bilancio annuale 2017 da parte del Cda. Per gli analisti l’aggiudicazione di recenti nuove commesse è una”buona notizia”, ma “il catalizzatore principale” del titolo resta il programma di rafforzamento patrimoniale e finanziario. Gli esperti si aspettano che la diluizione legata al piano sia “molto alta” e quindi confermano il rating reduce.

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Argomenti: Obbligazioni Astaldi

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