Astaldi: presenta domanda concordato preventivo con riserva. Bond al tappeto

Bond Astaldi verso il default. Il debito sarà ristrutturato secondo legge fallimentare il prossimo anno

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Bond Astaldi verso il default. Il debito sarà ristrutturato secondo legge fallimentare il prossimo anno

Il Cda di Astaldi ha valutato e deliberato di presentare, dinanzi al Tribunale di Roma, una domanda di concordato preventivo “con riserva” prodromica al deposito di una proposta di concordato preventivo in continuità aziendale.

In particolare, spiega una nota, il protrarsi della procedura di vendita del Terzo Ponte sul Bosforo, determinato dalle vicende politiche ed economico-finanziarie che hanno interessato la Turchia nel corso del 2018, ha imposto alla societa’ di adeguare il complessivo Piano di rafforzamento patrimoniale e finanziario presentato al mercato. Tale Piano, basato, tra l’altro, sull’aumento di capitale già deliberato dall’assemblea e sulla cessione degli asset in concessione, deve, infatti, tenere conto delle conseguenze determinate dalle mancate disponibilità finanziarie nei tempi previsti. L’ottenimento di una offerta vincolante relativa alla vendita del Terzo Ponte sul Bosforo era posta come una delle condizioni per la formazione del Consorzio di Garanzia per l’aumento di capitale.

Con la domanda di concordato la Società, che mantiene una solida realtà industriale, intende avvalersi di uno strumento di gestione della crisi per superare una temporanea tensione finanziaria, causata principalmente dai fattori sopra indicati, che ha determinato ritardi con riferimento, tra l’altro, allo start-up di alcune nuove commesse acquisite, all’incasso di alcuni anticipi ed al regolare avanzamento di alcuni progetti per cui la Società ritiene non più perseguibili ad oggi gli obiettivi aziendali delineati nel Piano Strategico 2018-2022.

In ogni caso, anche nel corso del concordato preventivo “con riserva”, la Società continuerà ad operare in regime di continuità aziendale – proseguendo, tra l’altro, nell’esecuzione dei contratti pubblici in corso e partecipando, nei modi consentiti dalla vigente legislazione, a nuove gare. È in fase avanzata lo studio, da parte della Società, unitamente agli advisor nominati, di un nuovo piano in continuità aziendale da sottoporre al vaglio di ammissibilità del Tribunale medesimo nonché all’approvazione dei creditori.

Il piano in corso di definizione è orientato, in primo luogo, alla salvaguardia del business (e, immediatamente di riflesso, del ceto creditorio), con particolare riferimento alle commesse estere. A tal fine, la Società ha individuato il seguente percorso di ristrutturazione di massima, che allo stato prevede, tra l’altro: i. la concessione in affitto, a due newco di nuova costituzione possedute al 100% da Astaldi S.p.A., dei rami di azienda comprensivi, il primo, delle attività eseguite tramite joint venture operation con partner internazionali e, il secondo, delle attività eseguite direttamente attraverso succursali locali (in entrambi i casi Astaldi rimarrà solidalmente responsabile con le società affittuarie dei rami d’azienda nei confronti dei committenti); ii. al servizio della continuità aziendale del Gruppo, l’acquisizione di finanza prededucibile e un aumento di capitale in esecuzione del concordato.

La Società fornirà ulteriori dettagli in merito a quanto sopra a seguito del deposito, dinanzi al Tribunale di Roma, della domanda di concordato preventivo “con riserva” e del successivo provvedimento che verrà emesso dal Tribunale.

Astaldi non procederà all’approvazione della Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2018 nella data prevista. La Società ritiene che la decisione di non pubblicare la relazione semestrale si renda opportuna al fine di attendere l’evoluzione della procedura di concordato, fermi restando gli obblighi informativi previsti sulla base della normativa applicabile.

Il management ritiene che le complessive misure adottate con l’ausilio dei propri consulenti possano consentire di meglio salvaguardare il patrimonio aziendale, anche a garanzia dei creditori, e di superare le attuali tensioni finanziarie nella continuità dell’operatività della Società in Italia e all’estero.

Astaldi rende, infine, noto che il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di chiedere l’esclusione volontaria delle azioni della Società dal segmento Star e il passaggio delle stesse al segmento Mta organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., ma che nel periodo di esclusione volontaria continuerà a rispettare le best practice e i principi di governance previsti dal Codice di autodisciplina delle società quota.

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Argomenti: Obbligazioni Astaldi