Astaldi incrementa di 150 milioni il bond 2020

Riaperta l'obbligazione high yield emessa lo scorso dicembre dal general contractor. Il rendimento è stato fissato al 6,21%. Occasione d’acquisto?

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Riaperta l'obbligazione high yield emessa lo scorso dicembre dal general contractor. Il rendimento è stato fissato al 6,21%. Occasione d’acquisto?

Astaldi aggiunge altri 150 milioni di euro al bond 7,125% 2020. A meno di tre mesi dal lancio del prestito obbligazionario senior unsecured da 500 milioni, il General Contrctor italiano quotato a Piazza Affari, ha prezzato un’altra tranche di obbligazioni Astaldi della stessa natura e con le medesime caratteristiche di quello già sul mercato. Si tratta, per la precisione di obbligazioni callable non garantite con scadenza 2020 e cedola fissa annuale pari al 7,125% pagabile il 1 dicembre di ogni anno (Isin XS1000393899).

Il prezzo della nuova tranche obbligazionaria è stato fissato a 105% tenendo conto delle quotazioni sul mercato regolamentato EuroTLX che da inizio anno sono oscillate fra un minimo di 104,40 e il massimo di 108,50. Il rendimento è stato pertanto fissato al 6,21% per gli investitori qualificati che hanno preso parte all’offerta. Le obbligazioni aggiuntive Astaldi 2020 saranno quotate alla borsa del Lussemburgo entro il 14 febbraio 2014 e fungibili con quelle esistenti. Il rating è pari a B1 (Moody’s), B+ (Fitch) e B+ (S&P), con outlook positivo, mentre il taglio minimo di negoziazione pari a 100.000 euro nominali, come per le obbligazioni emesse a dicembre 2013.

 

Astaldi, piano industriale ambizioso, ma debito in aumento

 

Chart

L’emissione e l’offerta delle nuove obbligazioni Astaldi sono state deliberate dal Cda lo scorso 10 febbraio. Considerato il momento propizio dei mercati e la forte richiesta degli investitori istituzionali, ai quali è stato venduto il bond, Astaldi ha deciso all’ultimo momento di incrementare l’offerta da 100 a 150 milioni, come anche previsto dal regolamento . I proventi derivanti dall’offerta e dal collocamento delle obbligazioni aggiuntive – si apprende da una nota della società – concorreranno a rimborsare parte del debito esistente del gruppo, al fine di diversificare le proprie fonti di finanziamento, e ad allungare la durata media del debito, in linea con quanto previsto dal piano industriale 2012-2017. Nonostante Astaldi stia attraversando un buon momento sull’onda della crescita del fatturato alla media del 20% nell’ultimo triennio, i dubbi degli analisti non mancano, come dimostrato dal rendimento del bond e dal ripiegamento del prezzo delle azioni (vedi grafico).

 Alla data della prima call (1 dicembre 2016 a 103,563) le obbligazioni Astaldi appena collocate offrono un rendimento superiore al 6,50%. Dal punto di vista finanziario, in attesa dei risultati annuali che saranno resi noti a marzo, nei primi 9 mesi del 2013 i ricavi sono diminuiti del 3,2% mentre l’Ebitda è cresciuto del 18,2% e l’Ebit del 13,9%, in leggera crescita il risultato netto a 61,4 milioni di Euro (+1,6%). In crescita l’indebitamento finanziario netto che sfiora i 900 milioni. Astaldi gode di buon portafoglio ordini e un ambizioso piano industriale, ma l’incremento dell’indebitamento finanziario dovuto al rallentamento nei pagamenti da parte dei committenti sta causando un incremento negli oneri finanziari e un rallentamento nella crescita dell’utile.

 

Astaldi, profilo societario

 

Il Gruppo Astaldi, fondato nel 1926, è fra le più importanti aziende di costruzioni a livello mondiale. In Italia è leader come General Contractor e come promotore di grandi opere in project financing. [fumettoforumleft]Quotato in Borsa dal giugno 2002, il Gruppo ha circa 6.000 dipendenti, 80 società controllate, un fatturato superiore a 1 miliardo di euro e un portafoglio lavori di oltre 7 miliardi di euro. Presente in 14 paesi nel mondo, all’estero produce il 60% del fatturato. La sua attività riguarda prevalentemente la realizzazione chiavi in mano di grandi opere di ingegneria civile comprendendo la progettazione, l’organizzazione del finanziamento, la costruzione e la gestione dell’opera stessa. Le aree in cui il Gruppo è attivo sono quelle delle infrastrutture di trasporto (ferrovie, metropolitane, strade, autostrade, aeroporti, porti), degli impianti di produzione energetica (dighe, centrali idroelettriche, acquedotti), dell’edilizia civile, industriale, ospedaliera, della gestione in concessione pluriennale di strutture quali parcheggi, complessi ospedalieri, infrastrutture di trasporto urbano.

 

 

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