Astaldi: il comitato degli obbligazionisti nomina Legance come advisor

Gli obbligazionisti retail hanno scelto Legance come legale in difesa dei loro interessi. Astaldi presenterà il piano di ristrutturazione a dicembre

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Gli obbligazionisti retail hanno scelto Legance come legale in difesa dei loro interessi. Astaldi presenterà il piano di ristrutturazione a dicembre

Gli obbligazionisti retail Astaldi fanno un altro passo avanti in difesa dei propri interessi. Il neonato Comitato dei bondholders ha infatti conferito mandato di rappresentanza al noto studio legale Legance al fine di portare avanti ogni singola attività a difesa dei piccoli creditori rimasti incastrati nella società dopo la richiesta di concordato in continuità avanzata al Tribunale di Roma a fine settembre.

Legance è lo studio legale che ha seguito, fra le varie cause, l’arbitrato internazionale pendente dinanzi all’organismo arbitrale della Banca Mondiale per il recupero delle somme dovute dalla Repubblica Argentina ad oltre 60.000 obbligazionisti italiani in seguito al default del debito sovrano.  Oltre a numerosi concordati preventivi in bianco e con previsione di continuità aziendale, sia dal lato della società soggetta alla procedura concorsuale, sia dal lato del ceto creditorio.

Il caso di Astaldi non è tanto diverso. La procedura, secondo la legge fallimentare, concede sostanzialmente alla società 120 giorni di tempo per trovare un accordo coi creditori (banche e obbligazionisti) al fine di evitare il fallimento. Astaldi, in grave difficoltà finanziaria, ha chiesto e ottenuto questa misura temporanea nel tentativo di ridimensionare il monte debitorio effettuando al contempo un aumento di capitale da 300 milioni, come già approvato lo scorso mese di giugno dall’Assemblea dei soci. Coinvolti nella partita, oltre alle banche, sono i portatori delle obbligazioni  Astaldi 7,125% 2020 (Isin XS1000393899) e Astaldi convertibili 4,875% 2024 (Isin XS1634544248) per 890 milioni di euro complessivi e che rischiano di vedersi strozzati fra le banche, che sono i maggiori creditori, e la stessa società che vorrebbe coinvolgerli forzatamente nel piano di rafforzamento patrimoniale mediante scambio di parte dei bond con azioni di nuova emissione.

Comitato obbligazionisti Astaldi: [email protected]

Il Comitato dei bondholders, da quando è stato costituito, ha raggiunto quasi 90 milioni di euro di adesioni (circa il 10% del debito obbligazionario), ma tante continuano ad arrivare ogni giorno man mano che i risparmiatori prendono coscienza del fatto che i bond andranno presto in default. La cedola sulle obbligazioni high yield 7,125% 2020 non sarà infatti pagata, o meglio verrà sospesa, in attesa che la società esca dalla procedura concorsuale. I soldi non saranno persi – spiegano gli esperti – ma gli interessi verranno computati nel monte debitorio che Astaldi si appresta a ristrutturare. Allo scopo, il comitato degli obbligazionisti, rappresentato da Nicolas Johnson, con il supporto dello studio legale Legance, intende seguire da vicino ogni mossa che Astaldi farà dopo la presentazione del piano di ristrutturazione che avverrà fra circa un mese. Più nello specifico, obiettivo del mandato allo studio Legance è quello di rappresentare la posizione dei bondholders retail di Astaldi a chi sta lavorando alla definizione del contenuto della proposta concordataria e di tutelare pertanto al meglio gli interessi dei suoi associati, con l’obiettivo di recuperare in toto quanto investito. A questo fine il Comitato ha già richiesto incontri con i rappresentanti di Astaldi ed i consulenti incaricati della predisposizione della proposta concordataria.

Il comitato bondholders Astaldi, giù più di 350 iscritti

Il rischio – dice il rappresentante dei bondholders – è che i piccoli obbligazionisti rimasti incastrati possano subire un diverso e penalizzante trattamento rispetto alle banche creditrici, i cui crediti viaggiano pari passu, cioè godono delle stesse garanzie chirografarie, con i bond emessi da Astaldi. Per questo – sottolinea il rappresentante degli obbligazionisti – intendiamo dare battaglia fino in fondo e per recuperare il più possibile di quanto prestato ad Astaldi. Siamo più di 350 iscritti, ma il numero degli aderenti al Comitato sale ogni giorno.   Aderire al comitato è semplice – dice il SIg. Johnson – e permette di rimanere aggiornati su ogni evento che riguarda gli obbligazionisti oltre che rappresentati e tutelati durante il processo di ristrutturazione debitoria del gruppo che si dovrebbe concludere entro aprile–maggio 2019. Per aderire è sufficiente fornire i propri dati a questo indirizzo web: https://bondholdersastaldi.it/iscrizione-associazione.

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Argomenti: Obbligazioni Astaldi