Astaldi completa ridefinizione covenant a dicembre 2017, bond in recupero

Obbligazioni Astaldi in recupero dopo ridefinizione covenants bancari. Approvato aumento di capitale. Il bond 7,125% 2020 rende il 18%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Obbligazioni Astaldi in recupero dopo ridefinizione covenants bancari. Approvato aumento di capitale. Il bond 7,125% 2020 rende il 18%

Astaldi ha completato, con il pool di banche finanziatrici, il processo di ridefinizione dei parametri finanziari al 31 dicembre 2017 alla base della revolving credit facility da 500 milioni di euro.

La richiesta di ridefinizione dei covenant, ricorda una nota, era stata presentata al fine di fissare nuovi livelli con un headroom adeguato per accogliere anche gli effetti della svalutazione dell’esposizione del Gruppo nei confronti del Venezuela, effettuata in occasione dei risultati trimestrali al 30 settembre 2017. A seguito del completamento del processo di ridefinizione dei covenant – prosegue il comunicato – i margini di interesse applicati al finanziamento revolving credit facility non hanno subito variazioni.

 

Bond Astaldi 7,125% 20250 in recupero

 

Dopo il crollo in borsa del titolo azionario e il tonfo delle obbligazioni Astaldi, soprattutto quelle high yield con cedola 7,125% e scadenza 2020 (Isin XS1000393899), gli investitori sono tornati a riconsiderare prudentemente i bond. Sulla piattaforma EuroTLX l’obbligazione 2020 scambia poco sopra quota 80 dopo essere scesa addirittura in area 63-64 a seguito di rumors di inizio novembre (poi confermati) circa un imminente aumento di capitale con contestuale rifinanziamento del debito di prossima scadenza. Cioè un bond convertibile da 130 milioni in maturazione fra un anno (Isin XS0881814411) e il bond senior 7,125% da 500 milioni in scadenza l’anno successivo. Non è ancora chiaro – secondo gli analisti – come Astaldi intenda procedere al rifinanziamento del bond 2020, giacchè quello convertibile sarà estinto grazie ai soldi che giungeranno dall’aumento di capitale da 200 milioni da realizzarsi entro la prossima primavera, dopo l’ok ottenuto dall’assemblea dei soci lo scorso 15 dicembre. Al momento il bond offre un rendimento del 18% e appare impossibile un rifinanziamento di 500 milioni di euro par altri 5 anni. Moody’s è inoltre pronta a tagliare il rating. Tutto, però, dipenderà dall’aumento di capitale e dallo sblocco dei pagamenti in Venezuela – commentano da Banca IMI – anche perché la motivazione principale circa il rafforzamento patrimoniale che è stato addotto da Astaldi sarebbe il mancato pagamento di importanti commesse a Caracas.

 

Astaldi lancia aumento di capitale

 

Pesa, in ogni caso,anche l’alto livello di debito su cui poggia il general contractor italiano, considerato dagli analisti al limite sopportabile rispetto alle capacità di Astaldi generare cassa fluidamente. Astaldi continua a perseguire la politica industriale di de-risking e di rafforzamento in aree di più elevata solidità, confermando la propria leadership nel settore delle costruzioni. Questo unitamente all’attuazione di un piano di rafforzamento patrimoniale col supporto del sistema bancario, in stadio avanzato di studio, sembra essere alla base di un ritrovato, anche se ancora timido, recupero delle quotazioni obbligazionarie dai minimi toccati a ridosso del tracollo di metà novembre.

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Argomenti: Obbligazioni Astaldi

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