Astaldi: bond in rialzo su piano cessioni da 750 milioni

Le obbligazioni Astaldi 7,125% (XS1000393899) sono tornate a scambiare sopra la pari

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni Astaldi 7,125% (XS1000393899) sono tornate a scambiare sopra la pari

Tornano sopra la pari le obbligazioni Astaldi. Il bond high yiled da 750 milioni di euro con cedola 7,125% e scadenza 2020 (codice ISIN XS1000393899) ha ritrovato smalto in borsa dopo la conferma da parte del management Astaldi dell’intenzione di ridurre, entro la data di rimborso del bond senior, di 500 milioni il debito di gruppo.

Sul mercato EuroTLX, infatti, il bond Astaldi scambia a 100,45 per un rendimento di poco inferiore al 7%. L’obbligazione Astaldi (rating B per S&P, B+ per Fitch e B2 per Moody’s) gode altresì di una call redemption fino al 35% del valore nominale entro il 1 dicembre 2016 al prezzo di 107,125, ma – secondo gli analisti – non verrà esercitata puntando l’azienda al rifinanziamento integrale del prestito a scadenza. Male, invece, il titolo azionario che ha toccato nuovi minimi a 3,20 euro per azione a seguito di indiscrezioni di stampa che ipotizzano un aumento di capitale nel 2017. Rumors per ora smentiti dalla società che, viceversa, sta puntando tutto sulla cessione di assets per ridurre il peso del debito di gruppo.

Astaldi avvia cessione di assets per 750 milioni di euro

Più nel dettaglio, il gruppo Astaldi è deciso ad accelerare sul piano di dismissioni da 750 milioni entro il 2020 con l’obiettivo di ridurre a 500 milioni un debito che nel primo semestre dell’anno è arrivato a 1,37 miliardi, ben oltre il livello di guarda segnalato dagli analisti. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il general contractor starebbe negoziando la cessione a due fondi infrastrutturali entro il 2018 della sua quota negli ospedali toscani di Prato, Pistoia, Lucca e Massa. Sembrerebbe che uno dei due fondi sia F2i, anche se loro smentiscono. Astaldi, che ha costruito gli ospedali assieme a Pizzarotti e Techint Engineering con un investimento complessivo di 419 milioni, ha deciso di mettere in vendita quella parte di concessione della durata di 19 anni (con partenza dallo scorso novembre, a conclusione dei lavori dell’ultimo degli ospedali, ossia quello di Massa) che riguarda la gestione di tutti i servizi non sanitari degli ospedali, cioè pulizie, parcheggio, sterilizzazione e gestione delle imprese commerciali negli spazi dei nosocomi. Nel piano di dismissioni di asset entro il 2018 rientrano anche l’ospedale di Mestre, l’impianto idroelettrico di Chacayes (in pole position ci sarebbero i cinesi di Spic) e la quota nella Metro 5 di Milano (quest’ultima operazione è curata da Unicredit e Bnp Paribas nel rusolo di advisor finanziari).

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Argomenti: Obbligazioni High Yield, Obbligazioni Astaldi