Astaldi: bond in recupero fra conti in rosso e aumento di capitale

Perdita netta a quota 101 milioni nel 2017 per Astaldi. Aumento di capitale da 300 milioni e bond high yield in riazlo sul Mot

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Perdita netta a quota 101 milioni nel 2017 per Astaldi. Aumento di capitale da 300 milioni e bond high yield in riazlo sul Mot

Astaldi ha chiuso il 2017 con una perdita netta di 101,1 milioni di euro, rispetto all’utile di 72,4 milioni registrato nel 2016. I risultati, indica la società nel suo comunicato, sono stati influenzati dalla svalutazione per circa 230 milioni dell’esposizione complessiva del gruppo nei confronti del Venezuela, alla luce delle gravi evoluzioni negative registrate nel Paese dal punto di vista politico ed economico. Senza tale posta straordinaria, indica la società, il risultato netto sarebbe stato positivo e pari a 103,5 milioni euro.

Per tamponare la perdita e sostenere il debito, che nel frattempo è salito a 1,264 miliardi, rispetto a 1,089 miliardi al 31 dicembre 2016, il Cda di Astaldi ha definito la proposta di rafforzamento patrimoniale e finanziario, di cui era stata annunciata la necessità lo scorso 14 novembre 2017. La manovra proposta, si legge nella nota della società, prevede un aumento di capitale per un importo di circa 300 milioni di euro, accompagnato dalla disponibilità degli istituti finanziari con cui il Gruppo intrattiene rapporti a supportarne l’ulteriore sviluppo dell’attività industriale e commerciale. A tal fine sarà convocato un nuovo Cda entro la fine del mese di aprile 2018 per approvare il programma definitivo di rafforzamento patrimoniale e finanziario ed il nuovo piano industriale 2018-2021, che verrà successivamente presentato al mercato.

Per effetto, il titolo azionario consolida debolezza intorno a 2,40 euro, lontano dai minimi di inizio anno quando scambiava sotto quota 2, mentre i bond high yield 7,125% 2020 risalgono la china sul Mot ed EuroTLX riportandosi sopra quota 80 per un rendimento a scadenza del 16% circa. I titoli senior unsecured (Isin XS1000393899), in mano più che altro a investitori istituzionali, staccano la cedola annua del 7,125% su base semestrale a giugno e a dicembre vanno a rimborso fra meno di tre anni. Secondo gli analisti, il bond potrebbe diventare oggetto di una offerta di acquisto da parte dell’emittente entro la fine dell’anno, una volta completata l’operazione di rafforzamento di capitale che vede la famiglia Astaldi impegnata, oltre che a ricapitalizzare la società per oltre 155 milioni  pro quota, a sostenere l’elevato livello di indebitamento. A tal fine il bond high yield da 750 milioni 2020 potrebbe essere rifinanziato in tutto o in parte anche prima della scadenza, con la presentazione del piano industriale, offrendo agli investitori titoli di debito senior garantiti con scadenza più lunga. A supporto di ciò, Astaldi proseguirà nel programma di cessione di assets prevedendo di completare la cessione di quelli legati alla Concessionaria del Terzo Ponte sul Bosforo in Turchia a giugno-luglio 2018. L’operazione servirà appunto alla riduzione del debito lordo e a ottimizzare i costi finanziari del gruppo nei prossimi anni.

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Argomenti: Obbligazioni Astaldi

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