Asta titoli di stato, rendimenti da record per i Btp a 7 e 15 anni

Il bond 2021 offre un rendimento del 1,29%, quello con scadenza 2030 del 2,64%. Mentre in Germania gli investitori continuano a pagare per detenere Bund in portafoglio

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il bond 2021 offre un rendimento del 1,29%, quello con scadenza 2030 del 2,64%. Mentre in Germania gli investitori continuano a pagare per detenere Bund in portafoglio

Dopo l’assegnazione di 8 miliardi di euro di Bot a 12 mesi con tassi ai minimi storici, il Tesoro ha bissato il successo con l’asta dei titoli a media e lunga scadenza. Il Ministero dell’Economia ha infatti collocato il massimo ammontare previsto di Btp in asta, con rendimenti sui nuovi minimi storici.   Asta Btp, il commento degli analisti   Nello specifico, dopo i Bot di ieri, sono stati emessi 3 miliardi euro di Btp a gennaio 2018 allo 0,61%, con bid to cover a 1,64, 2,5 miliardi euro di titoli a dicembre 2021 all’1,29%, con rapporto di copertura a 1,64 e 1,5 miliardi euro in bond a marzo 2030 al 2,64%, con bid 1,53. Le aste “sono andate bene” considerando che “è stato collocato il massimo previsto di 7 miliardi euro”, a fronte di richieste per 11 miliardi euro, con un bid to cover medio “abbastanza buono” pari a 1,57, spiega un fixed-income strategist di una primaria banca italiana interpellato da MF-DowJones. Rispetto all’emissione di metá novembre, “i costi di finanziamento hanno registrato un calo significativo, soprattutto per i bond al 2021 e 2030”, scesi rispettivamente di 42 e 57 pb – nota l’esperto – secondo il quale il risultato segnala “una buona domanda anche per questi due titoli”. I rendimenti su queste due linee si attestano infatti sui nuovi minimi storici. Dopo il collocamento, “il mercato secondario si è stabilizzato, con una performance migliore per 7 e 15 anni, ma comunque con un trend che resta positivo rispetto all’inizio della giornata” – conclude lo strategist -. Lo spread a 10 anni con la Germania è poco mosso a 130,89 pb, con rendimento all’1,78%.   Btp ancora in rally in attesa della Bce   Di recente i bond europei sono andati in rally in scia alle attese per l’annuncio del QE da parte della Bce al meeting del 22 gennaio. “Siamo, come la maggior parte degli investitori, sorpresi e delusi per la lentezza del ritmo delle riforme e per la crescita debole in Italia”- afferma Marc-Henri Thoumin, strategist di Societe Generale – aggiungendo che queste continuano a essere le ragioni per cui i Btp dovrebbero continuare a sottoperformare i Bonos spagnoli. Dalll’altro lato però, i titoli di Stato italiani continueranno a beneficiare dell’ampio sostegno degli investitori domestici, sommato alla forte domanda da parte delle banche locali, precisa Thoumin. Lo strategist si aspetta che il rating dell’Italia resti stabile fino al 2016, nonostante l’outlook scoraggiante su crescita, finanze e riforme.   Germania assegna Bund a 15 anni indicizzati a – 0,19%   [fumettoforumright]Contemporaneamente all’asta dei Btp, la Germania ha collocato Bund indicizzati all’inflazione, con un tasso di rendimento negativo. Nel dettaglio Berlino ha offerto 772 milioni di euro di Bundei a 15 anni a un rendimenti di -0,19% dal -0,12% dell’emissione precedente. Berlino ha offerto 1 miliardo di euro e ha ricevuto richieste per 1,084 miliardi di euro. La Bundesbank ha reso noto che tutte le offerte al prezzo minimo sono state accettate e sono state soddisfatte anche tutte quelle non competitive al prezzo medio ponderato. L’ammontare trattenuto dalla Bundesbank per ragioni di mercato è stato di 228 milioni di euro, cifra che porta il totale dell’emissione a 1 miliardo di euro, come da piani.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Titoli di Stato Italiani, Btp

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.