Asta Spagna, rendimenti in calo ma Piazza Affari non riparte

Buona la domanda per i bonos spagnoli, ma le borse sembrano più preoccupate per la Cina

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Buona la domanda per i bonos spagnoli, ma le borse sembrano più preoccupate per la Cina

La Spagna è riuscita a superare indenne il suo giorno più lungo. L’asta di spagnola infatti, in agenda questa mattina, si è tradotta in un successo per il Tesoro di Madrid e per la stessa strategia del ministro delle finanze iberico che, per nulla impressionato dalle pressioni della Germania, non ha accettato di inoltrare, per ora, una formale richiesta di aiuti alla Bce motivando il suo temporeggiamento con la necessità di prendere prima visione dei dettagli operativi dello scudo anti spread recentemente varato dall’EuroTower.

Tornando al collocamento iberico, il ministero del Tesoro di Madrid ha piazzato 4,8 mld di bonos a 3 anni e a 10 anni, superando di 0,3 mld l’ammontare massimo previsto. Gli investitori quindi hanno mostrato di essere ancora interessati al debito spagnolo. Le buone notizie non hanno riguardato solo la domanda. Anche i tassi hanno fatto registrare una significativa discesa. Il rendimento del bonos 10 anni scadenza gennaio 2022 è sceso al 5,666% dal 6,647% mentre il rendimento del bonos 3 anni scadenza ottobre 2015 è sceso al 3,845%.

Le ripercussioni sul secondario sono state immediate. Lo spread Bonos Bund è infatti calato a 417 punti base. 

 

Andamento Piazza Affari: nessuna novità sull’Ftse Mib

Il buon esito dell’asta spagnola non è comunque bastato agli investitori. Tutte le borse europee infatti continuano a restare molto deboli con Piazza Affari che sta cedendo l’1,24%. Secondo gli esperti l’incapacità delle borse a risollevarsi è il frutto delle preoccupazioni per i dati macroeconomici cinesi diffusi questa mattina (L’economia cinese non spinge più, indice Hsbc ancora in flessione). 

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