Asta Spagna: raddoppiano i rendimenti

Collocati titoli per 2,5 miliardi di euro all’indomani del taglio del rating di Standard & Poor’s. Bene l’asta dei titoli di stato francesi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Collocati titoli per 2,5 miliardi di euro all’indomani del taglio del rating di Standard & Poor’s. Bene l’asta dei titoli di stato francesi

Rendimenti in forte rialzo per i bonos. I titoli di stato spagnoli messi in asta stamattina dal Tesoro per diverse scadenze sono stati sottoscritti con rendimenti quasi doppi rispetto a un mese fa. Ad alimentare le tensioni sul mercato è stato sostanzialmente il taglio di rating di due scalini operato dall’agenzia americana Standard & Poor’s la scorsa settimana che ha portato il merito creditizio del debito della Spagna a BBB+ e, a seguire, quello di 11 banche. Nel dettaglio, Madrid ha collocato 2,5 miliardi di euro di bonos con scadenze a 5 e 3 anni con una forte domanda da parte dei sottoscirttori. In particolare, i titoli di stato con scadenza nel luglio del 2015 sono stati venduti a un tasso medio del 4,037%, quasi il doppio rispetto al 2,617% precedente, con una domanda che è aumentata a 2,88 rispetto al 2,37 precedente. Sul mercato sono andati anche 764 milioni di euro con scadenza 31 gennaio 2017, collocati al 4,752% di rendimento, contro il precedente 3,565%, e 773 milioni di euro con scadenza 30 luglio 2017 che sono stati ceduti al 4,960% contro il precedente 3,696%. Lo spread col bund è balzato a 422 punti.

 

Disoccupazione Spagna sopra il 24% a marzo

 

Dai risultati appena evidenziati è evidente che la crisi del debito sovrano non sembra essere ancora risolta e la Spagna potrebbe avere difficoltà già quest’anno a rinnovare il debito in scadenza sulle rinnovate preoccupazioni derivanti dal taglio di rating da parte di Standard & Poor’s a cui potrebbe seguire presto anche la scure di Moody’s dopo l’annunciata entrata in recessione del paese nel primo trimestre del 2012. A pesare ulteriormente sull’economia iberica è il tasso di disoccupazione che ha raggiunto il 24,1% a marzo facendo lievitare il tasso medio UE al 10,9%. Del resto, come si sapeva già, Grecia e Spagna sono le maglie nere fra i 27 stati dell’eurozona, con la metà degli under 25 senza lavoro: rispettivamente con il 51,2% (gennaio 2012) e il 51,1% (marzo 2012). Di ciò si sta discutendo in queste ore anche al meeting della BCE a Barcellona durante il quale verranno adottate anche misure in campo di politica monetaria europea.

 

Rendimenti stabili per gli Oat francesi

 

Positive invece le aste dei titoli di stato francesi in un clima politico surriscaldato alla vigilia delle elezioni presidenziali. Parigi ha collocato in mattinata Oat per complessivi 7,4 miliardi di euro su scadenze diverse, dal 2017 al 2025. In particolare, ha piazzato bond con scadenza 2022 per 3,3 miliardi di euro a un rendimento del 2,96% e richieste pari a 1,98 volte l’offerta. La tenuta dei rendimenti dei titoli statali d’oltralpe – commenta un operatore – appare di buon auspicio al di là del risultato delle elezioni di domenica che potrebbero segnare un cambiamento politico a livello europeo nei rapporti fra Germania e Francia. 

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti

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