Asta Spagna e Francia in chiaroscuro

Forte domanda per i titoli di stato collocati da Madrid. Il supporto della BCE ha suscitato interesse fra gli investitori. Rendimenti in ribasso, invece, in Francia dove il decennale rende il 2,5%

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Hanno superato il 6% di rendimento i titoli di stato spagnoli. Nell’asta odierna, il Tesoro spagnolo ha collocato complessivamente più di 2 miliardi di euro di bonos, l’equivalente dei Btp italiani, a varie scadenze offrendo in particolare un rendimento del 6,044% sulla scadenza gennaio 2022 (5,74% nell’asta precedente), quella che gli operatori normalmente prendono a riferimento con gli altri titoli dell’eurozona. I 611 milioni di euro piazzati per il decennale spagnolo sono andati a ruba con una richiesta che ha superato i 2 miliardi di euro, in aumento rispetto alla domanda del precedente collocamento, anche perché nessuno crede all’uscita della Spagna dall’Euro, nonostante le difficoltà per il sistema creditizio. Fra gli altri collocamenti pubblici, Madrid ha piazzato anche 825 milioni di euro di bonos quinquennali con rendimento finale del 5,35% e 638 milioni di euro con scadenza ottobre 2014 al 4,33%. Anche sulle scadenze più corte i rendimenti si sono apprezzati rispetto alle precedenti aste, a fronte di una domanda molto sostenuta da parte degli operatori, anche perché i collocamenti sono caduti all’indomani dell’annuncio della BCE di fornire liquidità illimitata al sistema bancario europeo tornando nel contempo ad acquistare titoli di stato dell’eurozona. Lo spread bons/bund è tornato così sotto quota 500 attestandosi, subito dopo i risultati, a quota 475.

 

Asta Oat francesi per quasi 8 miliardi. Il decennale rende mezzo punto in meno

 Poco fa si è conclusa anche l’asta dei titoli di stato francesi che ha visto Parigi immettere sul mercato obbligazionario Oat a varie 

Bono spagnolo gennaio 2022

scadenze per oltre 7,8 miliardi di euro. Anche in questo caso le richieste degli operatori sono state superiori alle attese, ma i rendimenti sono andati nella direzione opposta di quella di Madrid.

Il decennale francese 3% con scadenza 2022 è stato prezzato sopra la pari per 3,48 miliardi di euro offrendo un rendimento del 2,46% contro ilo 2,96% precedente. Un chiaro segnale che riflette l’interesse degli investitori per il debito francese, in una situazione di tensione per la zona euro alla luce dell’esito delle recenti elezioni all’Eliseo. La riduzione dei rendimenti dei titoli di stato francesi – commentano gli operatori – evidenziano come gli investitori stiano cambiando orientamento verso uno stato solido e solvente quale la Francia, dopo che i tassi sui bund tedeschi sono arrivati ormai a rasentare lo zero. Gli investitori scommettono poi su un cambiamento negli equilibri di potere fra Francia e Germania dopo l’insuccesso alle regionali del partito della Merkel, cosa che farà inevitabilmente spostare l’attenzione del mercato da Berlino a Parigi.

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