Asta CTZ: rendimenti in calo. Giù anche i tassi dei Btpei

Asta Tesoro CTZ (IT0005256471), Btpei 2022 (IT0005188120) e Btpei 2026 (IT0004735152) del 27 giugno: risultati e caratteristiche

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Asta Tesoro CTZ (IT0005256471), Btpei 2022 (IT0005188120) e Btpei 2026 (IT0004735152) del 27 giugno: risultati e caratteristiche

Rendimenti CTZ in calo. Il Tesoro ha collocato stamane in asta 2,5 miliardi di euro in titoli zero coupon biennali CTZ (certificati zero coupon) offrendo un tasso d’interesse più basso e sempre negativo rispetto all’asta precedente.

 

Nel dettaglio, diminuiscono al -0,167% i rendimenti dei CTZ con scadenza giugno 2019 (isin ISIN IT0005256471) collocati stamane dal Tesoro in calo dal -0,079% dell’ultima asta (26/05).

L’ammontare prezzato è stato pari a 2,5 miliardi di euro al top della forchetta di offerta. Il bid to cover è stato pari a 1,56. Il nuovo CTZ  è stato venduto a 100,32 ed è stato coperto 1,56 volte per l’ammontare offerto, cioè sono state presentate domande da parte degli investitori per oltre 3,9 miliardi di euro. Il rapporto di copertura – spiegano gli analisti – conferma l’interesse per questo segmento di titoli senza cedole che garantisce un ritorno sicuro per gli istituzionali. Gli istituti di credito preferiscono, infatti, i titoli a reddito fisso di breve durata, dato che per depositare la liquidità presso la Banca centrale europea oggi devono pagare lo 0,40%.

 

Tesoro assegna anche  Btpei 2022 e 2026

 

Il Tesoro ha collocato anche Btpei 0,10% con scadenza 15 maggio 2022 (ISIN, IT0005188120) per 539 milioni di euro con rendimento lordo a -0,03% e cover ratio al 2,72%. Prezzato anche, per 461 milioni di euro, il Btpei 3,10% con scadenza 15 settembre 2026 (Isin IT0004735152) con un rendimento al 0,83% e un rapporto di copertura a 2,29%.

 

I Btpei hanno registrato  un risultato soddisfacente. Sono stati assegnati complessivamente 1 miliardo di euro messi all’asta, e i rendimenti contenuti riflettono le previsioni del mercato riguardo all’inflazione. Lo affermano gli analisti di unciredit. Per quanto riguarda invece i Ctz, gli esperti ritengono che vi sia stata una copertura abbastanza buona nonostante i tassi ulteriormente in calo. Le richieste hanno superato i 3,9 miliardi a fronte dei 2,5 offerti dal Tesoro, con un rapporto bid to cover dell’1,56, e un rendimento del -0,167. Anche per questi titoli, gli analisti ritengono che il costo di finanziamento negativo rifletta le aspettative degli investitori istituzionali, che pensano che l’inflazione italiana resterà ancora molto debole.

Tuttavia, nonostante questo risultato, i bond italiani continuano ad essere di appeal per i mercati, perchè non si vede una ripartenza dell’indice dei prezzi al consumo all’orizzonte con la Bce non ancora convinta a rialzare il costo del denaro quest’anno.

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