Asta Ctz è primo assaggio, pressione su Italia proseguirà per settimane

L'incertezza sulla legge di bilancio 2019 induce gli investitori ad essere prudenti sull'Italia. Rendimenti Ctz in rialzo

di Mirco Galbusera, pubblicato il
L'incertezza sulla legge di bilancio 2019 induce gli investitori ad essere prudenti sull'Italia. Rendimenti Ctz in rialzo

Giornata intensa ieri per il mercato obbligazionario italiano. Dopo aver superato in apertura i 283 punti, lo spread Btp-Bund è sceso rapidamente sotto i 275 pb dopo l’asta dei Ctz della tarda mattinata, per poi scambiare nervosamente per tutta la seduta, chiudendo in rialzo a 279,942 punti base. Durante il collocamento della mattina è suonato l’ennesimo campanello d’allarme per il debito italiano, con un tasso in asta sui massimi dal 2013. Il collocamento dei Ctz è però solo il primo atto di una settimana di aste e forse solo l’antipasto di un settembre che per il debito italiano si annuncia molto caldo.

Viste le incertezze sul contenuto della legge di Bilancio 2019, la volatilitá sul debito italiano probabilmente continuerá anche nelle prossime settimane“, spiegano dal team Ricerca, Strategia e Analisi di Amundi, “nonostante gli spread attuali sembrino giá scontare una maggior probabilitá di allentamento della posizione fiscale“. Gli esperti ricordano come i dati di mercato “evidenziano che gli investitori stranieri hanno ridotto la loro esposizione a maggio e a giugno“, mentre le banche italiane hanno rafforzato le loro posizioni sui BTP. Tuttavia, concludono gli esperti di Amundi, “l’offerta di nuove obbligazioni da ora fino alla fine del 2018 probabilmente sará sensibilmente piú bassa rispetto al primo semestre“, un fattore che “contribuirá a ridurre almeno le pressioni tecniche sui Btp“.

Proprio per le incertezze collegate alla politica di bilancio al momento Danske Invest sta evitando di investire in titoli di Stato italiani. A dirlo è Tine Choi, chief strategist della societá di asset management, secondo cui in questa fase “in Italia i rischi sono troppo elevati“. In particolare, sottolinea l’esperta, “dato quello che il governo italiano ha proposto in termini di politica economica, un eccesso di spesa è un rischio concreto che potrebbe avere effetti sul rating del Paese“. Se il giudizio sull’Italia fosse tagliato all’ultimo gradino dell’investment grade “o ancora peggio al di sotto, un grande numero di gestori dovrebbe liquidare la propria esposizione e i flussi in uscita si conterebbero nell’ordine dei miliardi di euro“, conclude Choi.

Il Tesoro italiano ha collocato 1,75 mld euro di Ctz in scadenza nel marzo 2020 all’1,277%, un rendimento quasi raddoppiato rispetto allo 0,647% dell’ultima asta. Si tratta del tasso piú elevato registrato sul mercato primario da fine 2013. Il rendimento uscito dall’asta “sconta tutta l’incertezza sulla legge di bilancio e i timori di uno sforamento dei vincoli europei, accumulata nelle ultime settimane” spiegano gli analisti. Il rendimento “non si è discostato dai valori elevati sul mercato secondario“. Come nelle ultime occasioni il lato positivo della medaglia arriva della domanda, con il totale di titoli richiesti che è stato di 3,28 mld euro. “L’ammontare di richieste è stato buono“, spiega lo strategist, con un rapporto bid-to-cover di 1,87, rispetto a 1,61 di luglio, “un segnale che alcuni investitori mantengono un outlook ottimista sull’Italia e considerano questi rendimenti un’opportunitá“.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Ctz

I commenti sono chiusi.