Asta Ctz e Btp€i, in ribasso i rendimenti

Il Tesoro ha venduto 3,5 miliardi di titoli di stato con tassi in ribasso. Scarsa l’attività sul mercato secondario in attesa della chiusura della pratica per infrazione al deficit eccessivo da parte della Ue

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Il Tesoro ha venduto 3,5 miliardi di titoli di stato con tassi in ribasso. Scarsa l’attività sul mercato secondario in attesa della chiusura della pratica per infrazione al deficit eccessivo da parte della Ue

Tornano in asta i CTZ e i Btp indicizzati all’inflazione europea. In un clima di ritrovata fiducia degli investitori verso i titoli di stato italiani e in attesa che venga chiusa dalla Ue la procedura di infrazione per deficit eccessivo, il Tesoro ha collocato oggi titoli zero coupon a 24 mesi e BTP€i a cinque anni per un ammontare di quasi 3,5 miliardi di euro. Benché l’attività sul mercato secondario sia stata scarsa alla vigilia, l’interesse degli investitori istituzionali non è venuto meno nei confronti dei titoli tricolori che offrono comunque rendimenti superiori a quelli ridicoli degli altri stati europei più affidabili.

 

Asta Ctz 2014 e Btp€i 2018 in dettaglio

Sono stati così assegnati 2,5 miliardi di euro di nuovi CTZ a 24 mesi scadenza 31 dicembre 2014 (Isin IT0004890890) a un tasso dello 1,113% (1,167% in precedenza), ai minimi da quando è stato introdotto l’euro e migliore rispetto alle aspettative della vigilia condizionata da un leggero recupero dei prezzi dei Btp sul mercato secondario. Il derivato a giugno sul decennale di riferimento – nota un trader – è arrivato a recuperare un punto pieno e la forbice Italia/Germania (spread di rendimento), sempre sul tratto a dieci anni, è arrivato a chiudersi fino sotto 265 punti base. Il movimento – avvertono gli addetti ai lavori – va letto principalmente come un rimbalzo di natura anche tecnica dopo i pesanti realizzi della scorsa settimana. Sul mercato sono stati collocati anche 987 milioni di BTP€i 5 anni scadenza 15 settembre 2018 (isin IT0004890882) che hanno fatto registrare un rendimento del 1,83% (2,16% in precedenza) risentendo del taglio del costo del denaro della Bce e del calo del tasso d’inflazione nell’Eurozona (1,7% ad aprile). “Rispetto a un mese fa i rendimenti sono certamente risaliti ma a livello assoluto restano molto compressi” – osservano gli operatori – i quali notano anche un sensibile calo di attività sul mercato secondario dei titoli di stato dell’eurozona dove sulle scadenze brevi i rendimenti reali sono ormai giunti a livelli negativi.

Anche il bid to cover sulle aste odierne è risultato in calo, appena sopra l’1,5%. Ieri la Francia ha collocato Bft per 4 miliardi di euro a 13 settimane offrendo un rendimento pari a zero (0,007%). Un segnale che non potrà non ripercuotersi sui rendimenti dei Bot semestrali che saranno venduti domani in asta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze per 8 miliardi di euro.

 

Italia presto fuori da procedura per deficit eccessivo

 

UE-17

Sempre dal punto di vista dei conti pubblici, emerge “soddisfazione” da Palazzo Chigi, per la possibilità che mercoledì la Commissione Ue possa proporre ai 27 membri l’uscita dell’Italia dalla procedura d’infrazione, per deficit eccessivo.”Finalmente una buona notizia per il Paese” – sottolineano fonti governative – poiché si dovrebbero liberare risorse per oltre 10 miliardi di euro a partire dal 2014 e che l’esecutivo ha già opzionato per evitare l’aumento dei ticket sanitari previsti dalla passata legislatura. Tuttavia gli stessi ambienti restano prudenti, rinviando “un commento più completo” al momento della decisione formale di Bruxelles. L’uscita dalla procedura di infrazione è una grande notizia in prospettiva per quel che riguarda il bilancio del prossimo anno anche se non libera risorse immediate. Lo ha spiegato il premier Enrico Letta alle Regioni durante la riunione a Palazzo Chigi. Tuttavia, “la proposta della Commissione per l’uscita dalla procedura di infrazione avrà effetti importanti non solo nel lungo periodo ma anche nel breve, perché se usciamo dalla procedura l’Italia non avrà monitoraggi e tutoraggi continui”.

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