Asta CTZ, domanda eccezionale e rendimenti sempre più negativi

Il rendimento dei bond zero coupon a 2 anni scende a -0,10% e prestare soldi allo Stato non conviene più. La BCE sospenderà l'acquisto di titoli di stato a dicembre

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Il rendimento dei bond zero coupon a 2 anni scende a -0,10% e prestare soldi allo Stato non conviene più. La BCE sospenderà l'acquisto di titoli di stato a dicembre

Tassi CTZ sempre più negativi. Per prestare soldi allo Stato per due anni adesso bisogna pagare. Quanto? Quasi 0,1%. Lo ha stabilito il Ministero delle Finanze che ha collocato stamattina, tramite asta, 1,5 miliardi di euro di titoli zero coupon di durata biennale offrendo un rendimento negativo a scadenza pari a 0,095%. Molto più basso rispetto alla precedente assegnazione di CTZ. Ma la cosa sorprendente, a fronte del rendimento negativo, è stata la fortissima domanda da parte degli investitori istituzionali: 7,88 miliardi di euro, più di cinque volte l’ammontare offerto.

Questo perché la BCE, nella prossima riunione del 3 dicembre, molto probabilmente abbasserà ulteriormente i tassi sui depositi (ora a -0,20%) costringendo le banche a parcheggiare la liquidità su strumenti finanziari alternativi, come appunto i titoli di stato a breve termine. E se la Germania che gode di migliori credenziali rispetto agli altri paesi europei, fatica a vendere i propri titoli di stato sul mercato (le aste vanno ormai tecnicamente deserte), per l’Italia il collocamento di titoli di stato si sta rivelando più che salutare. Collocati anche 608 milioni di Btpei 2023 allo 0,08% e 392 milioni di Btpei 2032 allo 0,83%, entrambi con rendimenti in ribasso rispetto alle precedenti emissioni.   BCE sospenderà acquisto bond   Nel frattempo la banca centrale europea (BCE) sospendera’ temporaneamente il programma di acquisto di asset tra il 22 dicembre e il 1 gennaio. La decisione e’ dettata dal fatto che, con le festivita’ di fine dicembre, la liquidita’ del mercato si ridurra’ sensibilmente e quindi la Bce vuole evitare di provocare eventuali distorsioni. L’Istituto di Francoforte ha tuttavia puntualizzato che tra il 27 novembre e il 21 dicembre il programma di acquisti sara’ “alquanto concentrato”, in modo tale da approfittare delle condizioni di mercato relativamente migliori in vista della pausa. L’acquisto di titoli di Stato riprendera’ il 4 gennaio, conformemente al programma attualmente in vigore che prevede un acquisto mensile di ammontare pari a 60 miliardi euro fino a settembre 2016. Il mercato si aspetta tuttavia un’estensione del programma al prossimo meeting di dicembre.

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