Asta Btp: tassi in forte discesa

Assegnati dal Tesoro 6,5 miliardi di titoli di stato a varie scadenze. Prezzi in rialzo e rendimenti che tornano a livelli di sei mesi fa. Buona la domanda degli investitori

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Assegnati dal Tesoro 6,5 miliardi di titoli di stato a varie scadenze. Prezzi in rialzo e rendimenti che tornano a livelli di sei mesi fa. Buona la domanda degli investitori

 

Superata con successo l’asta dei Bot, gli investitori stanno tornando a guardare con interesse i collocamenti dei titoli a media e lunga scadenza. Il clima di fondo recentemente rasserenato dalla Bce e dalle notizie provenienti dalla Corte Costituzionale tedesca che ha dato il suo ok condizionato all’attuazione del Meccanismo Europeo di Stabilità (fondo salva stati), stanno dando una mano anche ai Btp, i cui prezzi sono tornati a salire. Così, come ampiamente atteso dai mercati alla vigilia, il Tesoro ha collocato oggi 6,5 miliardi di buoni poliennali a varie scadenze offrendo rendimenti che non si vedevano dal marzo scorso e quindi pagando meno il costo del denaro per rifinanziarsi. Più precisamente sono stati assegnati 4 miliardi di Btp 4,5% scadenza 15 Luglio 2015 (codice ISIN: IT0004840788) con un rendimento del 2,75%”; 1 miliardo di Btp  5,25% scadenza 1 Agosto 2017 (codice ISIN: IT0003242747) con un rendimento del 3,71%; 1,5 miliardi di Btp 4,5% scadenza 1 Marzo 2026 (codice ISIN: IT0004644735) con un rendimento del 5,32%. Un buon risultato – commentano in coro gli operatori – osservando come l’attenzione degli investitori si sta spostando lentamente sulle lunghezze medie e lunghe, dato che quelle brevi non offrono più rendimenti interessanti e a volte risultano anche nulli o negativi al netto delle commissioni e dell’inflazione. Ne è conferma lo spread che si è attestato intorno ai 350 punti subito dopo l’asta. Particolare attenzione da parte degli operatori era rivolta al Btp a 15 anni (grafico sotto) che rappresenta un po’ la cartina tornasole dello stato di salute delle finanze italiane alla luce del recente miglioramento di fiducia sui mercati. Come osserva Reuters, l’ultima emissione di questo titolo risale al luglio 2011, quando era stato assegnato a un rendimento del 5,90%.

Nel settembre 2011 aveva visto un picco fino al 7,81% e alla fine del luglio scorso era ancora al 6,80%, a cui è seguita poi una rapida discesa fino ai minimi di oggi.

 

Presto nascerà l’unione bancaria europea sotto la supervisione della Bce

 

 

Intanto, sul fronte creditizio, l’Unione Europea ha presentato un piano per la creazione dell’unione bancaria europea sotto la supervisione della Bce. Il piano – ha detto il presidente della Commissione europea Jose Manuel Barroso – attribuisce alla Bce la supervisione di tutti gli istituti di credito, verso quello che viene ritenuto un passaggio fondamentale per l’integrazione fiscale europea. Come sottolinea una fonte Reuters, la riforma proposta dovrà ottenere l’approvazione dei Paesi membri Ue e punta a rompere il legame tra banche e Stati nel tentativo di impedire che Paesi già in crisi di debito vengano ulteriormente messi in difficoltà dal dissesto di istituti di credito bisognosi di salvataggio. La crisi ha dimostrato che mentre alcune banche sono diventate transnazionali, le regole e il controllo sono rimasti nazionali – ha precisato Barroso – ragion per cui è opportuno muoversi verso decisioni comuni in materia di supervisione, specialmente all’interno dell’area euro. Il funzionamento della nuova struttura richiederà una cessione di sovranità da parte dei singoli Paesi sul fronte della supervisione dei rispettivi settori bancari, tradizionale area di competenza nazionale: una questione che ha già suscitato attriti con Gran Bretagna e Germania. Se da una parte Londra – che non aderirà al progetto – teme che la nuova regolamentazione possa finire col compromettere il primato finanziario europeo della City, Berlino ha più volte ribadito la posizione secondo cui la nuova supervisione unica dovrà riguardare solo le banche di grandi dimensioni, lasciando alle autorità nazionali quella sulle banche più piccole.

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