Asta Btp, il decennale risale sopra il 4%

Assegnati dal tesoro anche Btp a cinque anni per un totale di 5,75 miliardi di euro con rendimenti in rialzo. Con il mese di maggio è stato già rifinanziato il 51% del debito a scadenza per il 2013

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Assegnati dal tesoro anche Btp a cinque anni per un totale di 5,75 miliardi di euro con rendimenti in rialzo. Con il mese di maggio è stato già rifinanziato il 51% del debito a scadenza per il 2013

Si è chiuso oggi il trittico di aste di titoli di Stato di fine mese. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato 5,75 miliardi di euro in Btp con scadenze medio lunghe senza alcun problema, visto il miglioramento del quadro politico e finanziario italiano dopo la formazione del nuovo governo. In particolare ci si attende che vengano poste in essere quelle riforme istituzionali tanto attese in grado di rilanciare anche l’economia del paese affossata da una recessione continua che ha visto il Pil regredire per sette trimestri consecutivi. Tranquillizza, comunque, gli investitori istituzionali stranieri il fatto che Bruxelles abbia chiuso la procedura di infrazione per deficit eccessivo nei confronti dell’Italia, anche se occorre vigilare ancora attentamente sui conti pubblici poiché il debito italiano risulta troppo grande.

Con le aste di oggi, l’Italia ha completato il 51% del funding totale per il 2013, quindi oltre la metà del budget, battendo la Spagna che si è fermata al 47%.

 

Asta Btp 3,50% 2018 e Btp 4,50% 2023 in dettaglio

 

TESORO

Entrando nel merito delle aste odierne, sono stati assegnati, in quinta tranche, dal Tesoro 2,75 miliardi di euro di Btp 3.50% 1 giugno 2018 (Isin IT0004907843) con un rendimento finale lordo pari a 3,01% (2,84% nella precedente asta). Venduti anche 3 miliardi di euro, in settima tranche, di Btp 4,50% 1 maggio 2023 (Isin IT0004898034) con un tasso che si è attestato al 4,14% (3,94% nella precedente asta). La domanda è stata buona, con un bid to cover medio del 1,40%, ma non entusiasmante, anche perché gli investitori sono adesso in attesa di conoscere se l’Italia riuscirà ad uscire dalla trappola della recessione dopo che la Bce ha tagliato ulteriormente il costo del denaro. Tuttavia, per quanto riguarda i rendimenti specifici di oggi, a influire sui tassi nella parte lunga della curva è stato il Tonfo della borsa di Tokio che ha lasciato sul terreno oltre il 5% del proprio valore condizionando l’apertura dei mercati europei e generando tensioni e volatilità anche sui prezzi dei titoli di stato. Lo spread è tornato ad allargarsi fin sopra 270 punti prima della chiusura delle aste sui Btp facendo così salire il rendimento del decennale.

Ma che i mercati fossero già in apprensione lo si era capito già da ieri – osserva un trader – quando l’asta dei Bot a sei mesi si è chiusa a prezzi che hanno offerto un rendimento in leggera risalita (0,538%) dai minimi del mese scorso (0,503%) a causa delle prese di beneficio generalizzate degli investitori internazionali. Mentre il supporto al collocamento – spiegano gli analisti – derivante dalla ratifica da parte della Commissione europea dell’uscita dell’Italia dalla procedura d’infrazione per deficit eccessivo, ha avuto scarso impatto essendo già scontata dal mercato. I prezzi degli asset rischiosi, e dei bond italiani in questo caso, sono saliti molto nelle ultime settimane, e per farli salire ancora il mercato aspetta di capire quale direzione prenderà l’economia mondiale, e nello specifico quella italiana.

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