Asta BTp fa il pieno con tassi in salita, ecco i risultati per i 3, 7 e 30 anni

Successo all'asta dei BTp del Tesoro di oggi, anche se i rendimenti sono saliti. La domanda si è concentrata particolarmente sulle scadenze più corte.

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Successo all'asta dei BTp del Tesoro di oggi, anche se i rendimenti sono saliti. La domanda si è concentrata particolarmente sulle scadenze più corte.

Il Tesoro ha collocato oggi 6,75 miliardi di euro in BTp a 3, 7 e 30 anni, il massimo dell’importo previsto. La domanda è stata abbastanza sostenuta, pari complessivamente a 9,845 miliardi, 1,46 volte l’offerta. Nel dettaglio, sono stati collocati sul mercato BTp 2022 e cedola 1% per 2,75, a fronte di una domanda di 4,345 miliardi, per un rapporto di copertura di 1,58, pur in calo dall’1,62 precedente. Il rendimento medio lordo esitato è stato dell’1,24%, 16 punti base in più dell’1,08% di aprile.

Il BTp a 7 anni ha riscosso ordini per oltre 3,5 miliardi contro i 2,5 miliardi offerti, esitando un rapporto di copertura in rialzo a 1,40 da 1,36 e un rendimento medio lordo del 2,23%, +17 punti base rispetto all’asta precedente. Infine, il BTp 2049. Il trentennale è stato assegnato per 1,5 miliardi e ha attirato ordini per 2 miliardi, circa 1,3 volte l’offerta, esitando un rendimento medio lordo del 3,65%, in discesa di una ventina di punti base rispetto al precedente collocamento di febbraio.

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Il successo non era scontato, date le tensioni di questi giorni sui mercati per via dell’inasprimento della “guerra” dei dazi tra USA e Cina, nonché per le fibrillazioni nella maggioranza di governo, man mano che ci si avvicina alle elezioni europee. Lo spread BTp-Bund a 10 anni è tornato a poco sotto la soglia dei 280 punti base, ai massimi di quest’anno, cancellando i miglioramenti successivi dal raggiungimento dell’accordo tra Italia e Commissione UE sul deficit. Va detto, però, che i rendimenti decennali italiani restano in area 2,70%, ben al di sotto anche dei massimi dell’anno toccati a febbraio a quasi il 3%, per cui il differenziale con i titoli tedeschi si sta allargando anche per via del tracollo dei rendimenti di questi ultimi.

Ad ogni modo, pur essendo sfortunata la data del collocamento, i risultati possono considerarsi parzialmente soddisfacenti, data la domanda, anche se i tassi in risalita non aiutano certo a preventivare una spesa per interessi stabile per i prossimi mesi. Gli investitori si sono concentrati particolarmente sulla scadenza triennale, riversandovi quasi la metà delle richieste, mentre per poco più di un terzo hanno riguardato il settennale e per un quinto il trentennale.

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