Asta BOT annuali, tassi scendono al minimo storico

Calano ancora i tassi d’interesse sui titoli di stato dopo il taglio del costo del denaro della BCE. Il Tesoro ha assegnato 6,5 miliardi di titoli a 12 mesi con rendimento al 0,68%

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Calano ancora i tassi d’interesse sui titoli di stato dopo il taglio del costo del denaro della BCE. Il Tesoro ha assegnato 6,5 miliardi di titoli a 12 mesi con rendimento al 0,68%

I tassi dei Bot annuali toccano il minimo storico. Il Tesoro ha infatti assegnato titoli di stato a breve scadenza per 6,5 miliardi di euro al tasso del 0,688%, un livello mai toccato dall’introduzione dell’euro. Tutto merito della Bce che la scorsa settimana ha dimezzato il costo del denaro nell’eurozona facendo quindi scendere i rendimenti dei titoli di stato. Dopo la decisione a sorpresa di giovedì scorso della Bce di tagliare i tassi il contesto monetario nella zona euro resta,anche in prospettiva, di segno marcatamente espansivo, nonostante gli ultimi positivi dati  occupazionali giunti dagli Usa, che invece indirizzano senza dubbio la Fed verso un prossimo avvio della fase di riduzione dello stimolo.  Le aste italiane proseguono domani con un’offerta fino a 5,5 miliardi di euro, suddivisa tra Btp a 3 e 30 anni e Ccteu sulla scadenza novembre 2018. Anche la Grecia sarà impegnata stamane sul mercato primario, con l’offerta di titoli a 13 settimane per un miliardo. Intanto le istituzioni europee hanno annunciato di aver trovato un accordo sul budget per il 2014, nel quale gli Stati hanno consentito un’aggiunta di 500 milioni di euro, dopo un braccio di ferro tra Consiglio e Parlamento Ue durato tutta la notte.

 

Asta Bot, assegnati dal Tesoro tutti i 6,5 miliardi di euro previsti

 

TESORO - BOT

L’effetto Draghi ha spostato maggiormente l’attenzione degli investitori verso i titoli di stato periferici, dove è possibile trovare ancora rendimenti in grado di battere l’inflazione. Così i BOT a 365 giorni sono stati venduti senza particolari difficoltà. L’asta odierna indetta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze ha infatti visto i Bot annuali scadenza 14 Novembre 2014 segnare un tasso lordo finale dello 0,688% contro lo 0,99% dell’asta di Ottobre, in netto ribasso, come nelle previsioni della vigilia.

In tutto sono stati assegnati 6,5 miliardi di Buoni in sostituzione di 7,475 miliardi di analoghi titoli di prossima scadenza. Il MEF ha inoltre fornito come al solito un aggiornamento sui Bot in circolazione che, alla data del 31 Ottobre del 2013, presentavano la seguente distribuzione per 163.299 milioni di euro: 8.500 milioni flessibili, 54.614 milioni di euro semestrali e 100.184 milioni di euro annuali. Non sono stati venduti BOT trimestrali per mancanza di esigenze di cassa, come spiega una nota del Ministero, ma è evidente che l’enorme successo ottenuto con il collocamento dell’ultimo BTP Italia ne ha resa superflua l’asta.

 

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Gli investitori si spostano verso i paesi periferici d’Europa 

La mossa della Bce ha fatto scendere soprattutto i rendimenti della parte a breve. Il rendimento dei bund tedeschi a due anni – riferisce un analista a Reuters – è sceso nei pressi dello zero e di conseguenza gli investitori si sono spostati su asset della stessa scadenza con un po’ più di rendimento, cioè sui periferici. Così lo spread Btp/Bund sul tratto a due anni che giovedì prima della mossa della Bce quotava sui 128-129 pb, ha [fumettoforumleft]iniziato a scendere e quota oggi in area 115-116 pb, con alcuni dealer che se lo aspettano sotto i 100 pb nel giro di qualche settimana, con il rendimento del Btp a 2 anni sotto l’1%. L’aspettativa di una ripresa dell’inflazione invece pesa sulla parte a lunga della curva, ma, in questo caso, il movimento è pressoché parallelo per Btp e Bund, cosicché lo spread si è mosso poco. Il tasso del decennale italiano è in calo a 4,10% dal 4,15% di ieri, mentre lo spread di rendimento nei confronti dell’analoga scadenza del Bund si attesta a 237 pb.

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