Asta Bot, buoni segnali in vista di collocalenti Btp lunedì

Il Tesoro italiano ha collocato 6 mld euro di Bot a sei mesi, con un rendimento dello 0,066%. Buona la domanda

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il Tesoro italiano ha collocato 6 mld euro di Bot a sei mesi, con un rendimento dello 0,066%. Buona la domanda

Il Tesoro italiano ha collocato 6 mld euro di Bot a sei mesi, con un rendimento dello 0,066% e un rapporto di copertura di 1,80. L’ultima asta di titoli semestrali, un mese fa, aveva collocato 6,5 mld euro ad un rendimento medio dello 0,092%, con un rapporto di copertura dell’1,98.

L’asta odierna ha dato “una buona risposta, soprattuto sul fronte della domanda, con richieste molto alte, per quasi 11 miliardi” e un rapporto di copertura a 1,80, in un periodo “in cui i volumi di mercato sono bassi“. Lo spiega uno strategist di Ig, che sottolinea come si sia assistito anche “ad una limatura dei rendimenti di alcuni punti base”, anche se i tassi “restano lontani da quelli che si vedevano nei mesi scorsi, fino ad aprile“. La solidità odierna è importante anche in vista delle aste di titoli di Stato a medio e lungo termine della prossima settimana. Lunedì il Tesoro italiano metterá all’asta il nuovo Btp al dicembre 2028, un Btp al 2023 e un CCTeu al 2025, per un valore complessivo compreso tra 5,5 e 7,5 mld euro.

Questi collocamenti rappresenteranno “un bel test“, spiega uno strategist di Ig, soprattutto in ragione dell’elevato ammontare offerto, un massimo di 7,5 mld euro. In particolare “esiste un “timore sul fronte delle richieste, considerando anche il periodo del’anno difficile e caratterizzato da bassi volumi” e poca attivitá. È da notare, prosegue lo strategist, come gli importi offerti “siano uguali a quelli delle ultime occasioni“, a differenza degli scorsi anni quando il periodo estivo vedeva collocamenti ridotti. “E’ un segnale che il Tesoro procede e mantiene la richiesta alta, per compensare i passati periodi di volatilitá” in cui erano stati offerti importi inferiori, concludono da Ig.

La propensione al rischio globale “si sta riprendendo“, ma l’asta di titoli di Stato italiani di lunedì 30 luglio potrebbe essere “un grosso ostacolo visto che il mercato rimane piuttosto cauto“, commentano gli strategist di Societe Generale. Il nuovo governo italiano “sta imparando che è conveniente rimanere tranquilli e promettere di non eccedere i vincoli di spesa“, proseguono gli strategist. Tuttavia, concludono da SocGen, l’esecutivo di Roma “sará costretto a rivelare il suo vero volto in occasione della legge di Bilancio 2019“.

Anche gli analisti di DZ Bank sono scettici sul debito italiano e consigliano agli investitori di assumere una posizione ribassista sui titoli di Stato di Roma, in favore di quelli di Paesi semi-core come Francia e Belgio. “Lo spread sui titoli a lunga scadenza di Parigi e Bruxelles, Oat e Olo, è rimasto elevato, ai livelli raggiunti durante le turbolenze provocate dalla crisi politica italiana”, commenta l’analista Sebastian Fellechner. Secondo l’esperto, quindi, “si prospettano guadagni sostanziali sul capitale per chi detiene questi titoli, anche rispetto ai Bund tedeschi”.

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