Asta Bot a sei mesi sotto il 2%

Forte ribasso dei buoni ordinari del Tesoro a 6 mesi. Domanda sostenuta rispetto agli 11 miliardi di euro offerti. Bene anche le aste di Francia e Spagna, scende ancora lo spread

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Forte ribasso dei buoni ordinari del Tesoro a 6 mesi. Domanda sostenuta rispetto agli 11 miliardi di euro offerti. Bene anche le aste di Francia e Spagna, scende ancora lo spread
Era dallo scorso mese di agosto che i rendimenti dei titoli pubblici a breve non scendevano sotto il 2%. Il Tesoro ha infatti venduto agli investitori tutti gli undici miliardi di euro programmati nell’asta odierna di Bot. Grazie alla forte richiesta, il tasso medio dei semestrali è risultato in calo all’1,969% dal 3,251% dello scorso 28 dicembre, scendendo così per la prima volta dal giugno scorso sotto la soglia del 2%. La domanda ricevuta dal Tesoro e’ stata per oltre 15 miliardi di Bot semestrali e flessibili (331 giorni) offerti. L’esito dell’asta ha avuto ripercussioni positive anche sui titoli di stato che hanno visto scendere i rendimenti sui decennali scendere al 6% circa con uno spread fra Btp e Bund tedesco attestatosi intorno ai 400 punti base.
Tuttavia non è solo l’Italia che beneficia della ritrovata calma sui mercati di questo inizio del 2012. Nei giorni scorsi, anche Spagna e Francia hanno emesso titoli di stato a breve scadenza offrendo rendimenti in vistoso calo. Il Tesoro spagnolo ha emesso bond a 3 e 6 mesi per 2,507 miliardi di euro, ottenendo per la settima volta consecutiva tassi in forte calo, segno di una distensione dei mercati, come comunicato dalla Banca di Spagna. Elevata la domanda per oltre 13,6 miliardi che ha permesso di collocare il massimo della forchetta di 1,5-2,5 miliardi prevista. Per i titoli a tre mesi il tasso medio e’ stato dell’1,285% dall’1,735% del 20 dicembre scorso, mentre per i bond a sei mesi il tasso è stato dell’ 1,847% contro il 2,435% dell’emissione precedente. La Francia ha invece collocato 1,9 miliardi di euro di titoli di Stato a breve con tassi in calo nonostante abbia perso il rating ‘tripa A’ da parte di Standard & Poor’s.
Il tasso medio dei titoli a un anno, è sceso allo 0,406% dallo 0,454% dello scorso 9 gennaio. I titoli di Stato francesi stanno migliorando dopo i risultati del collocamento, con lo spread decennale in calo a 126 punti base. La recente asta francese ha inoltre collocato 2,192 miliardi di euro in titoli a 6 mesi, con un tasso dello 0,281%, e 4,503 miliardi in titoli a 3 mesi, con un tasso allo 0,165%. In totale, la Francia ha collocato 8,59 miliardi di euro di titoli, con rendimenti complessivamente in ribasso.
 

In aumento le entrate tributarie nel mese di novembre, cala il debito pubblico

Lo rileva il supplemento al Bollettino statistico della Banca d’Italia, che precisa che il dato si attesta a 30,048 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 27,877 miliardi del mese precedente. Il dato è invece in calo rispetto ai 32,454 miliardi del corrispondente periodo dello scorso anno. Nei primi undici mesi dell’anno, invece, le entrate si sono attestate a 330,60 miliardi di euro. Fra gli altri dati che meritano interesse, a novembre è calato anche il debito pubblico italiano attestandosi a 1.905,012 miliardi di euro, rispetto ai 1.909,192 miliardi del mese di ottobre. E´ quanto riportato da Bankitalia nel suo supplemento al Bollettino statistico dedicato alla Finanza pubblica. Il record era stato raggiunto lo scorso luglio, quando lo stock del debito arrivò a 1.911 miliardi di euro. Sempre secondo i dati diffusi da Bankitalia, l´inflazione italiana di dicembre ha registrato una crescita del 3,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e dello 0,4% rispetto al dato di novembre 2011. Nel 2011, il tasso medio per i prezzi al consumo si è attestato al 2,8%, quasi raddoppiato rispetto all´1,5% del 2010 e ai massimi dal 2008. “A preoccupare – sostiene il Codacons – è la stangata sui beni ad alta frequenza di acquisto che, nella media del 2011, hanno registrato un aumento del 3,5%, equivalente ad una spesa aggiuntiva, rispetto al 2010, pari a 476 euro per una famiglia di 3 persone. Se si considera, però, il solo dato di dicembre, pari al +4,3%, ecco che la batosta sale a 585 euro”. Il rialzo dei prezzi a dicembre è stato trainato dalla fiammata del costo dei carburanti.
La benzina ha mostrato un balzo del 15,8% rispetto all´analogo periodo 2010 e dell´1,9% nei confronti del mese precedente. Secondo i dati dell´Istat, inoltre, il prezzo del gasolio per i mezzi di trasporto è aumentato del 24,3% rispetto al dicembre 2010.

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