Asta Bot a 6 mesi, rendimenti in rialzo dopo Brexit

Il rendimento dei Bot a 6 mesi (IT0005199358) è risalito leggermente dopo la Brexit. Caratteristiche e dettagli dell'asta del 28 giugno

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il rendimento dei Bot a 6 mesi (IT0005199358) è risalito leggermente dopo la Brexit. Caratteristiche e dettagli dell'asta del 28 giugno

Salgono i rendimenti dei Bot a 6 mesi. Il Tesoro ha collocato in asta 6 miliardi di Bot semestrali con un rendimento negativo del 0,15%, contro -0,26% della precedente asta. Nel dettaglio,  il Mef ha assegnato Bot a 183 giorni con scadenza 30 dicembre 2016 (codice ISIN IT0005199358) al prezzo di 100,076. Gli investitori istituzionali hanno presentato domande per quasi 9,5 miliardi di euro con un rapporto di copertura del 1,58. Il leggero rialzo dei rendimenti sulla parte corta della curva non è altro che l’effetto della Brexit – commentano gli analisti – che ha visto i tassi d’interesse risalire un po’n in generale su tutta l’area periferica d’Europa. Sul secondario, il Btp tratta a 1,52% con lo spread con il Bund a 10 anni (-0,07%) a 151 bp, in leggero restringimento rispetto alla rilevazione di ieri.

Nuovi Btp a 7 e 10 anni in arrivo nel secondo trimestre 2016

Nel corso del terzo trimestre saranno emessi dal Tesoro italiano due nuovi BTP a 7 e 10 anni. LO ha reso noto ieri sera il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il BTP 15/09/2016 – 15/10/2023 presenterà un ammontare minimo dell’intera emissione di 10 miliardi di Euro, mentre il BTP 01/08/2016 – 01/12/2026 avrà ammontare minimo di 12 miliardi di euro. Durante il terzo trimestre, aggiunge il MEF, potranno altresì essere emessi ulteriori nuovi titoli sulla base delle condizioni dei mercati finanziari. Inoltre, in relazione alle condizioni di mercato, il MEF si riserva la facoltà di offrire ulteriori tranche di titoli nominali in corso di emissione con scadenza superiore ai 10 anni e indicizzati all’inflazione anche al fine di tenere conto di eventuali dislocazioni sul mercato secondario di detti titoli. Infine il MEF potrà offrire ulteriori tranche di titoli a medio e lungo termine, nominali – a tasso fisso e variabile (CCTeu) – e indicizzati all’inflazione, non più in corso di emissione, per assicurare l’efficienza del mercato secondario.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bot

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