Asta BOT a 12 mesi: rendimento in calo. Sofferenze bancarie verso i 200 mld

Rendimento Bot a 12 mesi Isin IT0005203523 in flessione rispetto al precedente collocamento. Preoccupazioni sulle sofferenze bancarie confermate dai dati del Supplemento al Bollettino Statistico di Banca d'Italia

di Enzo Lecci, pubblicato il
Rendimento Bot a 12 mesi Isin IT0005203523 in flessione rispetto al precedente collocamento. Preoccupazioni sulle sofferenze bancarie confermate dai dati del Supplemento al Bollettino Statistico di Banca d'Italia

Si è conclusa l’asta di Bot a 12 mesi. Il Tesoro ha reso noto di aver collocato 6,5 miliardi di euro di Bot a 12 mesi (Isin IT0005203523) con rendimento pari a -0,176%. Il rendimento è risultato in calo di 5 punti base rispetto all’asta del 10 giugno scorso. Molto buona comunque la risposta del mercato con un bid to cover a 1,55 rispetto all’1,442 precedente.

Vi era molta attesa da parte degli investitori su quello che sarebbe stato l’esito del collocamento odierno dei Buoni Ordinari del Tesoro. In particolare, l’attenzione del mercato era rivolta a comprendere le possibile ripercussioni dovute al momento non certamente facile che stanno attraversando le banche italiane.

 

Crediti deteriorati sempre in primo piano

In attesa di conoscere come il governo italiano interverrà per alleviare la piaga dei crediti deteriorati, questa mattina la Banca d’Italia ha pubblicato il consueto report sullo stato di salute degli istituti italiani.

Secondo i dati diffusi da Via Nazionale, nel mese di maggio, il tasso di crescita delle sofferenze bancarie – tenendo conto delle discontinuità statistiche ma senza correggere per le cartolarizzazioni e le altre cessioni – è stato pari al 3,2% su base annua. Si tratta di un livello comunque in diminuzione visto che nel mese di aprile il tasso di crescita su base annua era pari al 3,5%. Il dato pubblicato dalla Banca d’Italia ha però messo in evidenza per le sofferenze lorde un aumento a 199,994 miliardi contro i 198,349 di aprile. Balzo anche per le sofferenze nette che nel mese di maggio di sono attestate a quota 84,947 miliardi contro i 83,956 miliardi di aprile.

Nota positiva contenuta nel Supplemento al Bollettino Statistico di Banca d’Italia riguarda il tasso di crescita dei crediti inesigibili. Il trend di aumento, infatti, sembrerebbe aver subito un rallentamento al 3,2% dal 3,5% di aprile.

 

Prestiti ai privati in aumento

Sempre secondo i dati della Banca d’Italia, nel mese di maggio i prestiti al settore privato hanno subito un aumento significativo. Si è infatti passati da +0,8% su anno contro +0,4% di aprile a fronte di un rallentamento della raccolta al +3,2% dal +5,4% di aprile. Segno verde per i prestiti alle famiglie che sono cresciuti dell’1,5% contro il 1,2% del mese precedente.

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Argomenti: Bot