Arvedi rinuncia ad emissione bond

L’industria siderurgica italiana ha cancellato l’emissione di obbligazioni per 300 milioni. Ecco perchè

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L’industria siderurgica italiana ha cancellato l’emissione di obbligazioni per 300 milioni. Ecco perchè

Arvedi rinvia l’emissione di bond. Le condizioni di mercato costringono il gruppo siderurgico a rimandare il collocamento di un prestito obbligazionario da 300 milioni di euro, come anticipato a fine luglio. Più precisamente Finarvedi, la holding del gruppo siderurgico Arvedi con sede a Cremona, ha informato il mercato che “pur avendo ricevuto generale apprezzamento da  parte degli investitori circa le qualita’ del gruppo, i risultati acquisiti e le solide prospettive di tutte le  aziende controllate, ritiene che non ci siano, al momento, le  condizioni di mercato ottimali per finalizzare l’operazione  di emissione obbligazionaria annunciata nei giorni scorsi” e  pari a 300 milioni di euro. Cio’ in accordo con i joint lead  bookrunner Banca Imi (B & D) e Credit Suisse, e con i joint  bookrunner UniCredit e Banca Akros.   A far desistere i collocatori sono le avverse condizioni del mercato in questo momento e il continuo calo della domanda di semilavorati nel campo dell’acciaio, legato al timore di una contrazione dell’economia cinese. Altri grossi player internazionali, come Alcoa e ArcelorMittal, avevano infatti lanciato dei profit warning a seguito del calo della domanda di acciaio a livello globale.

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