'In arrivo una Tobin Tax sui bond per finanziare l’immigrazione?-

In arrivo una Tobin Tax sui bond per finanziare l’immigrazione?

Il governo deve trovare (in fretta) 3,4 miliardi di euro per correggere i conti pubblici. Allo studio una Tobin Tax sui bond, ma non solo

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Il governo deve trovare (in fretta) 3,4 miliardi di euro per correggere i conti pubblici. Allo studio una Tobin Tax sui bond, ma non solo

Il governo si prepara nuovamente a mettere le mani in tasca agli italiani. Da Bruxelles chiedono una manovra correttiva ai conti pubblici per il 2017 pari allo 0,2% del Pil che corrisponde a circa 3,4 miliardi di euro. A tanto è ammontata la spesa che lo Stato ha sostenuto nel corso del 2016 per le politiche di immigrazione e per accogliere i profughi.

La situazione non è facile da gestire in quanto gli spazi di manovra sono molto ristretti e ulteriori tagli alla spesa pubblica avrebbero ricadute pericolose in vista delle prossime elezioni politiche. La patata bollente è infatti in mano al governo Gentiloni che deve giocarsi la partita in maniera tale da non compromettere la campagna elettorale del suo partito con i tempi imposti dalla Ue per correggere i conti pubblici. Ma dove e come andare a raccattare 3,4 miliardi entro fine anno? I tagli agli sprechi richiedono tempo prima che vadano a regime, quindi la soluzione (come sempre) più efficace è alzare le imposte che già ci sono. Le soluzioni percorribili per fare cassa nell’immediato non sono molte: innalzamento dell’IVA al 23%, ripristino dell’IMU sulla prima casa, accise sui carburanti, tassazione delle rendite finanziarie.

Tobin Tax sui bond e capital gain al 26% anche  per i titoli di stato?

La meno dolorosa per il governo è l’ultima, giacchè sulle altre il Partito Democratico si è sempre battuto per diminuirle. Così, senza fare mistero e senza che i media (ben informati) ne parlino, sarebbe allo studio ai piani alti del Mef l’aumento delle imposte sulle rendite finanziarie che tanto piace ai tecnocrati di Bruxelles. I tecnici stanno infatti studiando la possibilità di inserire nel DEF (documento di economia e finanza) che verrà presentato a maggio al Parlamento la possibilità di innalzare una Tobin Tax per le transazioni sugli strumenti obbligazionari (finora è presente solo per le azioni di società quotate alla borsa di Milano con capitalizzazione superiore ai 500  milioni di euro).

Misura che però non basterebbe a correggere i conti pubblici. Così si starebbe pensando anche di innalzare le imposte sul capital gain  per i titoli di stato al 26% (attualmente sono al 12,50%) quiparandole a quelle di tutte le altre obbligazioni: Btp, Ctz, Bot, titoli di stato esteri appartenenti alla white list e bond emessi da enti pubblici equiparati o organismi sovranazionali (BEI, World Bank, ecc.). Escluso un ritocco all’insù dell’imposta di bollo sui depositi (0,2% del patrimonio). Dal Mef nessuna conferma. Sarà quindi il tempo a dipanare ogni dubbio, anche se una cosa è certa: bisogna raccogliere 3,4 miliardi di euro in più entro fine anno.

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