Argentina verso il baratro, tassi al 60%, i più alti al mondo

Il preseidente Macrì ha chiesto aiuti al Fondo Monetario per 50 miliardi di dollari. Bond in caduta libera

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il preseidente Macrì ha chiesto aiuti al Fondo Monetario per 50 miliardi di dollari. Bond in caduta libera

Una nuova crisi finanziaria sembra imminente per l’Argentina. Con una mossa improvvisa, la Banca Centrale ha alzato il tasso di interesse di riferimento di 1.500 punti base, dal 45% al 60%, durante una riunione di emergenza, assicurando al mercato di non ribassare i tassi prima di dicembre.

La misura si è resa necessaria, hanno spiegato le autoritá monetarie, per arrestare il nuovo crollo del peso e i suoi effetti sull’inflazione del Paese latino-americano. Dopo un primo scivolone ieri, oggi la valuta di Buenos Aires ha segnato nuovi minimi storici a quota 39 nei confronti del dollaro. Da inizio anno il peso ha perso quasi il 50% contro il biglietto verde. Ad innescare la valanga è stata ieri la richiesta del presidente argentino Mauricio Macri al Fondo Monetario Internazionale di accelerare il pagamento della prima tranche del pacchetto di salvataggio da 50 mld usd, per far fronte al peggioramento delle condizioni finanziarie del Paese. La debolezza della valuta e dell’economia hanno portato l’inflazione a superare il 25% quest’anno.

 

In borsa, i bond Argentina in valuta pregiata stanno lasciando sul terreno diverse figure. Il titolo di stato decennale in euro con cedola 5,25% e scadenza 2028 scambia a 72 per un rendimento del 10% (ISIN XS1503160498), mentre quello in dollari con cedola 6,625% (ISIN USP04808AJ32 ) stessa scadenza prezza 72 e rende 11,4%.

 

Il mercato non ha reagito bene all’iniziativa di Macri“, commenta Alberto Ramos, chief Latin America economist di Goldman Sachs, secondo cui la mossa è “stata vista come un atto disperato“. Il Fondo Monetario Internazionale ha risposto indicando come “a causa delle condizioni internazionali di mercato più avverse di quanto anticipato nel programma originale“, le autorità lavoreranno per rivedere i piani economici al fine di “isolare al meglio l’Argentina dalle recenti debolezze del sistema finanziario globale“. Il governo di Buenos Aires potrebbe “dover considerare di implementare un aggiustamento shock di bilancio“, prosegue Ramos di GS, invece di “un aggiustamento graduale“.

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Argomenti: Bond Argentina