Argentina lancia bond per 12,5 miliardi di dollari

Le obbligazioni Argentina offrono rendimenti fino al 9%. Parte dei soldi raccolti serviranno per rimborsare i creditori

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni Argentina offrono rendimenti fino al 9%. Parte dei soldi raccolti serviranno per rimborsare i creditori

L’Argentina torna sul mercato dei bond. Dopo il via libera ottenuto dalla corte di New York che ha tolto le restrizioni ad emettere nuove obbligazioni, l’Argentina è tornata a vendere debito pubblico. A distanza di 15 anni dal default da 95 miliardi di dollari, Buenos Aires ha ritrovato così la via (obbligata) per rifinanziarsi sui mercati internazionali con lo scopo principale di adempiere ai rimborsi degli obbligazionisti holdouts che avevano vinto la causa contro lo stato argentino. Nel dettaglio, l’Argentina ha collocato – con l’ausilio di Deutsche Bank, HSBC, JPMorgan e Santander – presso investitori istituzionali obbligazioni high yield in dollari a varie scadenze, comprese fra il 2019 e il 2046 offrendo rendimenti che vanno dal 6% al 9%. I titoli saranno presto quotati sui mercati internazionali, ma la sottoscrizione è stata riservata ad investitori istituzionali e i bond saranno negoziabili per importi minimi di 150.000 Usd.  

Tango bond in rialzo sui mercati 

  Per effetto, le obbligazioni argentine quotate si sono allineate ai rendimenti attesi, così come quelle delle province. Anche l’indice Merval della borsa di Buenos Aires è salito del 4,7%. Il nuovo bond decennale dovrebbe rendere intorno al 8%, mentre il quinquennale il 6,75%. Per il trentennale, invece, il rendimento è stato fissato al 8,85%. Il rating del Argentina è “speculative grade”, B3 per Moody’s e CCC+ per Standard & Poor’s ma non è escluso che in futuro possa migliorare anche a seguito del ritorno sul mercato finanziario. Dal punto di vista economico, il paese rappresenta la seconda economia più importante dell’America Latina dopo il Brasile, ma ha un potenziale di crescita superiore.  

Argentina torna sul mercato internazionale con nuovi bond 

  Per l’Argentina si tratta di un passo avanti verso lo sblocco di una impasse finanziaria e giuridica che aveva visto il precedente presidente Kristina Kirchner rifiutarsi categoricamente di rimborsare i fondi avvoltoi, cioè coloro che avevano acquistato tango bond in default e non ristrutturati chiedendo il rimborso pieno al governo di Buenos Aires. Ora l’Argentina potrà ottenere, oltre al sostegno della comunità finanziaria internazionale, anche la fiducia degli investitori  che negli ultimi hanno intrattenuto intense relazioni commerciali con il paese. I fondi saranno quindi rimborsati già in settimana per 4,65 miliardi di dollari, dopo che il governo sara’ passato all’incasso delle emissioni, mentre per quanto riguarda i risparmiatori italiani coinvolti i tempi dovrebbero essere un po’ più lunghi, ma non esageratamente. Si parla di un mese, un mese e mezzo circa, come sostenuto dal presidente della Task Force Nicola Stock.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bond in dollari USA, Ratings, Bond Argentina

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